RISULTATI PARZIALI

Meglio o peggio? Ecco i 100 giorni di D’Alfonso &Co

Al comitato Via l’avvocato Tommaso Navarra al posto di Sorgi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2861

Meglio o peggio? Ecco i 100 giorni di D’Alfonso &Co

ABRUZZO. Ieri e oggi, meglio o peggio, Chiodi o D’Alfonso. Al concorso per l’amministratore più bravo per ora il giudizio è sospeso per mancanza di sostanza.
Non si possono certo confrontare i 5 anni di Chiodi con i 100 giorni di D’Alfonso, il tempo dirà… Per ora il governatore non ha perso tempo di sottolineare i suoi meriti e gli obiettivi raggiunti.
Dall’altra parte della “barricata” l’opposizione lo boccia attribuendogli un oscar per «gli effetti speciali».

Ma poi le parole nel giudizio conteranno relativamente…

La prima notizia degna di nota della giornata in Regione è il doveroso cambio al vertice del comitato per la Valutazione di impatto ambientale. Si libera una poltrona per oltre 10 anni occupata dal super dirigente Antonio Sorgi che per qualche tempo sarà impegnato a difendersi dall’accusa di associazione a delinquere e turbativa d’asta, e così D’Alfonso pensa di insediare un uomo di sua fiducia e già proposto come uno dei “saggi” investiti all’epoca della campagna elettorale.
Si tratta dell’avvocato teramano Tommaso Navarra per molto tempo impegnato nel far valere in sede giudiziaria le ragioni del Wwf Abruzzo.   
«E' mia intenzione nominare al vertice del Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) l'avvocato Tommaso Navarra, attuate difensore di parte civile al processo sulla discarica di Bussi», ha detto D’Alfonso.
«Dovremo naturalmente vedere le compatibilità di legge, ma la mia volontà è di chiedere la collaborazione dell'avvocato. La nuova composizione - ha aggiunto il presidente del Giunta regionale - terrà conto delle competenze dei membri che non dovranno avere antipatia verso le sensibilità ambientaliste, ma questo non vorrà dire che il nuovo Comitato sarà una sorta di officina del no».

Già, «sensibilità ambientaliste» che non vuol dire un freno all’economia, all’evoluzione e nemmeno alle industrie ma rispetto e tutela delle regole poste alla base della tutela ambientale. Magari anche maggiore coerenza tra quello che la regione è e quello che vuole diventare.
Dunque l’Abruzzo si avvierà verso una nuova stagione dove i progetti e le opere pubbliche saranno condivise e non imposte al territorio?
 L’Abruzzo si avvierà verso una stagione dove le opere saranno realmente necessarie e non viziate da illogicità o incongruenze?
Chissà.
Intanto sarebbe utile un segnale vero di buona volontà e di controllo per verificare l’operato proprio dell’organismo Via e si potrebbe cominciare proprio con tutte le incongruenze già segnalate dai vari comitati alle tante opere promosse dal comitato Via.
E’ giusto che dopo i sospetti piombati sulla regione dopo gli arresti di Sorgi vi siano risposte per capire quanto abbia realmente inciso un personaggio che quantomeno mancava di serenità di giudizio per essere impegnato in prima persona come imprenditore nelle varie partite che contemporaneamente “arbitrava”.
E’ sacrosanto invece che pastrocchi amministrativi conditi da inciuci come quelli della filovia di Pescara non vengano reiterati in futuro.

Come detto il tempo dirà quali conseguenze avranno le scelte dalfonsiane. 



D’ALFONSO SI PROMUOVE

«Quattro Giunte regionali sono state demolite, sanzionate, bocciate dagli elettori. Questo giudizio non ha riguardato solo l'operato degli eletti ma anche la forma di organizzazione della Regione».
La vera sfida personale del neo governatore sarà proprio quella di riuscire a penetrare il muro di gomma della burocrazia e la forma mentis di chi la alimenta.
Difficile immaginare il D’Alfonso instancabile e frenetico relazionarsi con i burocrati che annidano gli uffici  della Regione, difficile immaginare che la spunti su metodi ed esperienze consolidate.
Ma D’Alfonso insiste: «è necessario cambiare stile, aggredire i problemi e davanti ai fatti lasciarsi affascinare dall'automatismo reattivo, con procedure di qualità».

Novità sono state annunciate anche per i dipendenti regionali, «in numero superiore all'occorrente», secondo il Presidente, che potranno essere oggetto, perciò, di convenzioni con gli Enti locali e rispondere così alla loro carenza di personale.
Ancora D'Alfonso: «Noi oggi vogliamo rendere evidente che abbiamo altri 57 mesi di Governo e che abbiamo alle spalle 100 giorni di attività amministrativa, di obiettivi rilevati e di ambizione rilevata».
Per il Presidente ciò che è stato ottenuto in termini di risultati ha risposto a «due domande di fondo: come costruire una Regione Funzione e non finzione e cosa fare per essere legittimati».
 Tra i segnali di cambio di "stile" D'Alfonso ha elencato le modalità di nomina dei tanti manager, che dovranno essere collocati negli enti partecipati: «Non solo il curriculum prenderemo in considerazione, che varrà il 40 per cento della valutazione», ha detto, «ma anche la piattaforma che sapranno indicare e la liquidazione avverrà soltanto dietro verifica del rilevato».
 Per il Presidente è di tutta evidenza anche un disinteresse verso «gli spazi vuoti delle nomine», così come le spese di progettazione e direzione lavori non potranno superare il due per cento dell'intero appalto.
Il Presidente ha anche annunciato novità nel cammino della squadra di Governo che «non rimarrà ghiacciatamente uguale a se stessa. Rivedremo le deleghe, preciseremo qualità e quantità in capo ad alcune figure della Giunta"» anticipando che ci sarà il «giusto riconoscimento per l'avvocato Andrea Gerosolimo», capogruppo di Abruzzo civico.