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Popolare Bari, da oggi a guida di Tercas e Caripe

400 sportelli, 3.200 dipendenti, 550 mila clienti

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Popolare Bari, da oggi a guida di Tercas e Caripe




BARI. Da oggi 1 ottobre la Banca Popolare di Bari, capofila dell'omonimo Gruppo di cui fanno parte anche la Cassa di Risparmio di Orvieto e la Popolare Bari Corporate Finance, ha assunto il pieno ed effettivo controllo di Banca Tercas e della sua controllata Banca Caripe.
Ieri si sono infatti svolte le Assemblee di Tercas e Caripe, che hanno provveduto alla ricostituzione degli organi sociali: a seguire si sono tenute le riunioni dei due Consigli di Amministrazione - appena insediati - per deliberare sugli altri adempimenti necessari al ritorno alla normale operatività.
Presidente di Tercas e Caripe è stato nominato Gianluca Brancadoro, docente presso l'Università degli Studi di Teramo e, tra l'altro, già Commissario straordinario della Banca Popolare di Spoleto.

Gli altri componenti i due Consigli di Amministrazione sono stati individuati nell'ambito dei Dirigenti apicali della Capogruppo integrati da professionisti indipendenti. Si è di conseguenza conclusa la fase di amministrazione straordinaria, avviata a fine aprile 2012. Grazie all'ingresso di Tercas e Caripe, il Gruppo Banca Popolare di Bari estende il proprio perimetro territoriale anche in Abruzzo ed Emilia Romagna, regioni in cui fino ad oggi non era ancora presente.
Altrettanto significativo è il salto dimensionale del Gruppo, che una volta perfezionato l'ingresso delle due banche abruzzesi perviene a circa 400 sportelli, 3.200 dipendenti, attività totali per 15 miliardi di Euro, 550.000 clienti. «Grazie alla presenza della Banca Popolare di Bari, Banca Tercas e Banca Caripe potranno tornare ad essere protagoniste della vita economica del territorio su cui storicamente operano», ha dichiarato Marco Jacobini, presidente di Banca Popolare di Bari. «La lunga fase dell'amministrazione straordinaria è finalmente cessata e occorre voltare pagina da subito, ponendosi a disposizione del territorio e delle zone servite, soprattutto dell'Abruzzo, che deve vedere Tercas e Caripe tornare a rivestire quel ruolo di banche di riferimento efficienti e dinamiche».