IN CONSIGLIO REGIONALE

Sanità: ticket, da Emiciclo ok a risoluzione a tutela sociale

Consiglio straordinario chiesto da opposizioni approva documento

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L’AQUILA. Il Consiglio regionale in seduta straordinaria ha affrontato oggi il problema della compartecipazione ai ticket sanitari per le prestazioni a favore di disabili ed anziani non autosufficienti
Al termine dei lavori è stata approvata una risoluzione che impegna il presidente D’Alfonso, l'assessore al Bilancio e alla Sanità e l'intera Giunta regionale «ad assumere quale prioritario vincolo di bilancio la copertura della quota di prestazioni riabilitative sottoposte a compartecipazione garantendo anzitutto le fasce di reddito più basse».
Inoltre la risoluzione chiede di procedere a una «rigorosa ricostruzione della verità di bilancio» per individuare risorse certe attraverso la ricognizione di tutte le situazioni debitorie e potenzialmente debitorie dirette e indirette, che riguardano Enti regionali e società partecipate.
Infine si chiede di dare comunicazione alla Corte dei Conti «delle risultanze riscontrate e delle condotte assunte, e di a porre in essere ogni utile atto per accelerare l'uscita dalla condizione di commissariamento della sanità».
Nei giorni scorsi l’assessore Silvio Paolucci aveva annunciato di aver individuato le risorse necessarie per far fronte alla quota di compartecipazione, tale da garantire la gratuità delle prestazioni riabilitative per le fasce di reddito più basse e rendendo possibile la contribuzione diretta ai Comuni.
«Queste risorse derivano da fondi di bilancio, in quanto le prestazioni riabilitative non possono gravare sulle spese sanitarie, perché altrimenti si determinerebbe distrazione dei fondi della sanità», è stato spiegato dalla Regione. «L'attuale bilancio, approvato dalla precedente amministrazione regionale, pur a fronte dell'obbligo della compartecipazione, non aveva individuato colpevolmente alcuna risorsa da destinare ai Comuni, lasciando di fatto soli i disabili e le loro famiglie rispetto all'obbligo di compartecipazione. Per questa ragione si è resa necessaria una urgente variazione di bilancio».

CENTRODESTRA INSODDISFATTO
Ma il centrodestra è tutt’altro che soddisfatto di come è andata la giornata.
«Siamo insoddisfatti dell'atteggiamento tenuto dalla maggioranza su un tema delicato come quello dei ticket», ha spiegato il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. «Se c’è stato un dibattito in aula è solo merito nostro che abbiamo sollevato la questione nel corso della quale è emersa la verità, una grande confusione nel centrosinistra».
Secondo il centrodestra dopo la convocazione del Consiglio regionale straordinario il centrosinistra sarebbe stato costretto a presentare, «in fretta e furia», una variazione di bilancio che garantisce la copertura della compartecipazione per il 2014: «questa è sicuramente una prima parziale vittoria», sottolinea Sospiri. «Le questioni che la maggioranza non ha ancora chiarito e sulle quale insistiamo sono: come verrà applicato il ticket? E soprattutto, con quali fondi? E' proprio sulle modalità di applicazione che risiedono i problemi maggiori e anche qui abbiamo ottenuto una parziale vittoria: il Governo regionale, riconoscendo la necessità di un regolamento, si è impegnato a redigere un disciplinare che dovrà passare prima in Giunta e poi sarà vagliato dal Consiglio. Inoltre, un altro successo ottenuto da Forza Italia riguarda le rassicurazioni in merito al reperimento dei fondi per il 2015 ma anche in questo caso rimaniamo solo nella logica delle buone intenzioni, vigileremo».

Intanto il capogruppo del Nuovo Centrodestra Giorgio D'Ignazio ha sottolineato come la riabilitazione «sia materia sanitaria e non sociale e quindi non rientrante nella sfera di competenza dei comuni». Inoltre la compartecipazione determinerebbe «un aggravio sulle casse comunali e- nel tempo- una diminuzione della quota regionale. Le differenti soglie di esenzioni comunali per i redditi Isee potrebbero inoltre dar luogo a casi paradossali in cui un residente di un comune potrebbe risultare esente dal pagamento della quota mentre uno di un altro comune, pur con un reddito notevolmente inferiore, potrebbe essere costretto a versare la quota per intero» D’Ignazio anche sottolineato la mancanza «di un vero e proprio coordinamento socio-sanitario che rappresenta una grave pecca per una regione che voglia realmente uscire dalla crisi e l'assoluta necessità di puntare su un piano di zona dal carattere socio-sanitario per il futuro, che miri al potenziamento della rete assistenziale ed all'offerta di strutture riabilitative adeguate».

«Solo la ferma opposizione della minoranza ha consentito di evitare che i decreti (n.91 e 92 del 2014) firmati dal Commissario alla Sanità, Luciano D’Alfonso, producessero effetti devastanti nei confronti di famiglie con disabili e anziani da assistere», commenta invece il capogruppo di “Abruzzo Futuro”, Mauro Di Dalmazio. «La maggioranza, infatti, su un problema così delicato ed importante – ha osservato Mauro Di Dalmazio – ha dato una manifestazione quantomeno di scarsa sensibilità, per non dire di approssimazione ed inadeguatezza, nel momento in cui non ha previsto sin dal principio l’istituzione di un fondo sociale che garantisse la compartecipazione alle spese in modo da non farle gravare sulle famiglie. Soltanto oggi – ha aggiunto il Capogruppo di “Abruzzo Futuro” –, dopo la richiesta di convocazione di Consiglio straordinario da parte delle opposizioni, la maggioranza di centro sinistra afferma di aver trovato  la copertura finanziaria, e non si capisce pertanto come mai questa strada non sia stata percorsa prima. La giunta Chiodi aveva evitato che la compartecipazione gravasse sulle famiglie mentre il centrosinistra non ha fatto altro che adagiarsi su obblighi formali di legge senza battersi né per il rinvio né per l’adozione di ammortizzatori per evitare la compartecipazione con disagi economici per tutte le famiglie abruzzesi interessate. Adesso vigileremo affinché – ha concluso Di Dalmazio – i propositi manifestati si traducano in provvedimenti reali ed efficaci».

ALTRE DUE RISOLUZIONI
Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri, ha approvato in apertura dei lavori due risoluzioni: la prima impegna il presidente della Giunta a intervenire presso il Corpo Forestale dello Stato per potenziare il ruolo del Nos di Avezzano, centrale sia nella lotta agli illeciti ambientali, sia nel progetto di valorizzazione dell'industria agroalimentare della Marsica, che può contare su prodotti di eccellenza annoverati tra quelli certificati Igp dal Ministero delle Politiche Agricole; la seconda, invece, riguarda l’impegno ad avviare le opere di bonifica e messa in sicurezza del sito Sir di Chieti scalo, un’area di circa 30 chilometri quadrati, in cui è stata registrata una pesante contaminazione da sostanze nocive e pericolose.

Quest’ultima risoluzione è stata presentata dal capogruppo del Movimento Cinquestelle, Sara Marcozzi, e dall’assessore regionale Mario Mazzocca, che impegna la Giunta regionale a mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per attuare le opere di bonifica e di messa in sicurezza del sito di interesse regionale (SIR) di Chieti scalo, istituito con delibera di giunta regionale del 1 marzo 2010

«La nostra proposta – spiega Mazzocca –  include anche l’istituzione di un fondo di rotazione al quale attingere risorse su base pluriennale per eseguire i necessari interventi».

L’area interessata è di circa 30 kmq, all’interno dei quali sono presenti 214.000 mq di amianto in attesa di essere smaltiti. «Dunque – continua Mazzocca – una situazione di inquinamento da fronteggiare tempestivamente, pena un possibile danno alla salute dei cittadini».

Nell’accordo di programma, siglato nel 2012 da Regione, Provincia e Comune di Chieti, si prevedeva un fabbisogno finanziario di circa 8.000.000 euro per avviare e completare l’azione di bonifica. «Ma finora – conclude Mazzocca – poco o nulla è stato fatto. Non possiamo dunque che plaudire alla sensibilità mostrata dai consiglieri di maggioranza e opposizione nei riguardi di questa iniziativa che ricolloca nella giusta attenzione una questione di primo piano, come appunto la bonifica dei siti inquinati, tra le priorità nella strategia di interventi del nostro assessorato».