AMBIENTE E POLITICA

Parco della Costa Teatina, interrogazione al ministro: «ma quanto ci costa veramente?»

Dubbi anche da parte di Di Stefano: «nomina mai vista»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1671

Parco della Costa Teatina, interrogazione al ministro: «ma quanto ci costa veramente?»

Giuseppe De Dominicis

ABRUZZO. È stata depositata nelle scorse settimane dal deputato romano di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale Fabio Rampelli un’interrogazione parlamentare sulla recente nomina del Commissario per la costituzione del Parco della Costa Teatina.
Il 5 agosto scorso il Governo ha nominato Giuseppe De Dominicis, ex presidente della provincia di Pescara, Commissario per la costituzione del Parco, al quale spetterà innanzitutto il compito di provvedere alla perimetrazione e poi della sua zonizzazione, individuando le diverse misure di tutela e salvaguardia da applicare. «La tutela del tratto di costa in questione avrebbe potuto essere ugualmente ottenuta attraverso l’adozione di adeguati strumenti urbanistici, senza l’aggravio di procedure e di costi costituito della creazione dell’apposito Parco e della citata nomina del Commissario responsabile», sostiene Rampelli.
Il Deputato di FdI-An chiede inoltre al Governo di sapere in base «a quali criteri sia stato scelto il Commissario e quali saranno gli emolumenti che percepirà».
«Il castello costruito intorno al parco dal centrosinistra, che sul territorio si schiera con gli ambientalisti e a Roma sostiene la petrolizzazione della costa, si sta sgretolando», hanno detto il portavoce provinciale di FdI–An Antonio Tavani, il dirigente Nazionale Etelwardo Sigismondi e l’assessore di San Vito Luigi Comini. 

«Pur di convincere il territorio della necessità di istituire il Parco della Costa Teatina – hanno proseguito - il centrosinistra è arrivato a dire che sarebbe servito ad evitare la petrolizzazione della nostra costa, cosa che è stata puntualmente smentita nei fatti dalle intenzioni del Governo Renzi contenute nell’ultimo decreto chiamato ‘Sblocca Italia’. La nomina politica del Commissario dimostra invece che avevamo ragione a sostenere che l’inutile parco serve solo al centrosinistra per creare l'ennesimo carrozzone dove ‘parcheggiare’ gli amici di partito. Anche con l’aiuto dell’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Rampelli – hanno spiegato Comini Tavani e Sigismondi – tentiamo di far emergere il reale costo per la collettività del neo nominato commissario del Parco».
«Ribadiamo ancora una volta – hanno concluso i tre esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - che lo sviluppo e la tutela dell’ambiente si possono coniugare attraverso strumenti già esistenti senza la creazione di un ulteriore fardello per i cittadini».

ANCHE DI STEFANO PRESENTA UNA INTERROGAZIONE
«Sono passati due mesi dalla nomina del Commissario del Parco della Costa Teatina, Giuseppe De Dominicis senza che l’atto emanato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano del Rio, sia stato pubblicato e reso disponibile per prenderne visione. La cosa a mio avviso è sconcertante».
Sono queste le parole dell’onorevole Fabrizio di Stefano a seguito della presentazione di un’interrogazione parlamentare sulla nomina del Commissario del Parco della Costa Teatina, De Dominicis.
 «Intanto sembrerebbe che il neo commissario abbia iniziato ad operare senza che nessuno conosca i suoi poteri, i suoi compiti, la struttura che dovrà gestire, la durata dell’incarico, le risorse finanziarie assegnate e il suo compenso», prosegue Di Stefano.
«Vorrei conoscere le ragioni “curriculari” che hanno portato a tale nomina poiché non vorrei si trattasse di dover piazzare l'ennesimo disoccupato della politica. Spero inoltre che questa mia richiesta venga soddisfatta, altrimenti non resterà che rivolgermi alla trasmissione “Chi l'ha visto?”», chiude Di Stefano. 

 

Interrogazione Commissario PARCO COSTA TEATINA.