POLITICA

Dall’America in Abruzzo: Renzi a L’Aquila ad ottobre (forse)

La data non è stata ancora stabilita

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Dall’America in Abruzzo: Renzi a L’Aquila ad ottobre (forse)




ABRUZZO. Settembre è finito ed è chiaro che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, impegnato nella sua lunga visita negli States non potrà essere a L’Aquila come pure annunciato nelle scorse settimane.
E’ probabile, ma non sicuro, che potrà far visita alla città terremotata ad ottobre ma la data non è ancora sicura e questo lascia un’ombra aleatoria sulla trasferta nella città martoriata dal terremoto e dalla ricostruzione lenta, farraginosa e funestata dalle inchieste.
La notizia è stata data ieri dal Pd dell’Aquila in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il sindaco, Massimo Cialente, il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. Da quanto è premier Renzi non è mai venuto in Abruzzo, nonostante i numerosi appelli rivolti non solo dagli alleati politici ma anche dai cittadini comuni. Poco dopo la nomina del suo governo spedì a L’Aquila il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, che promise: «ricostruiremo la città in 5 anni». Un annuncio che ha molti è parso un azzardo.

«La visita è stata decisa solo ora - ha spiegato Lolli - perché gli avevamo raccomandato di venire solo dopo aver fatto cose concrete per la ricostruzione, e per assumere precisi impegni e non per fare i soliti annunci, perché sarei stato il primo a contestarlo».
Il fatto concreto sarebbe lo stanziamento di 250 milioni spendibili subito inserito nel decreto Sblocca Italia, per la ricostruzione post-sisma: si aggiungono ai 275 milioni anticipati da Cipe tra gli ultimi fondi programmati per gli anni a venire.
«A Renzi diciamo grazie - ha proseguito Lolli - ma anche che continueremo a batterci per ottenere quel flusso costante di risorse che ci permetterebbe di concludere la ricostruzione. Gli chiederemo a questo proposito che tipo di impegno sta mettendo in campo in sede europea per ottenere quello che chiediamo da tempo, ovvero l'esclusione dal deficit delle risorse spese dagli stati membri per fare fronte alle calamità naturali».

DALL’AQUILA PREFERISCONO PEZZOPANE AL POSTO DI LEGNINI
Altro tema toccato nella conferenza stampa è stato quello della successione di Giovanni Legnini che si avvia ad essere vice presidente del Csm, solo un gradino sotto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che dell’organo direttivo della magistratura è il presidente.
In Abruzzo si spinge affinchè quella poltrona rimasta vuota sia occupata comunque da un abruzzese per non perdere i fili ed i legami, che specie nella ricostruzione servono per ampliare e rendere fattivo il dialogo. Così gli esponenti del Pd hanno chiesto che la senatrice Pezzopane sia nominata sottosegretario con speciale delega alla Ricostruzione al posto di Giovanni Legnini. Se la cosa sia fattibile lo si scoprirà solo nei prossimi giorni.
Inoltre Lolli, come già anticipato ieri da PrimaDaNoi.it, ha reso noto che resterà a fare il vice presidente della Giunta in Regione Abruzzo, rinunciando al seggio in parlamento come primo dei non eletti al posto di Legnini. Ad entrare a Montecitorio sarà dunque Gianluca Fusilli. Lolli in questo modo ha evitato un bel problema al presidente Luciano D’Alfonso che avrebbe dovuto trovare un altro rappresentante ‘di peso’ del capoluogo per non squilibrare la squadra di governo.
«L'arrivo di 250 milioni è una grande notizia - ha sottolineato Cialente - che ci dà ossigeno fino a dicembre, e consentirà di rispettare il cronoprogramma».
Pezzopane ha spiegato che vanno «bene i 250 milioni, ma Renzi dovrà darci un orientamento per il futuro, se lo aspettano i cittadini».