RIFIUTI

Rifiuti. 188 comuni approvano convenzione Agir

Mazzocca, «basta inerzie e inadempimenti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2021

Rifiuti. 188 comuni approvano convenzione Agir


PESCARA. Sono 188 i Comuni abruzzesi che hanno approvato, alla scadenza del 25 settembre prevista dalla normativa, lo schema di convenzione all'A.G.I.R, l'Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani che ridisegna l'assetto istituzionale e gestionale del ciclo dei rifiuti urbani in Abruzzo, con l'istituzione di un solo Ambito Territoriale Ottimale (ATO) coincidente con l'intero territorio regionale.
Nelle finalità della legge la costituzione dell'AGIR - la cui assemblea è costituita da tutti i Comuni della regione, da un consiglio direttivo, da un direttore generale e da un revisore dei conti - dovrebbe risolvere la frammentarietà e le inefficienze gestionali, razionalizzando e ottimizzando l'intero comparto.
Per i comuni inadempienti la legge prevede l'attivazione dei poteri sostitutivi, vale a dire l'approvazione della Convenzione per mano dal Commissario straordinario nominato dalla Giunta, l'architetto Antonio Sorgi.
«La costituzione dell'A.G.I.R», spiega l'assessore all'Ambiente, Mario Mazzocca, «permetterà di eliminare inerzie ed inadempimenti che, nel tempo, hanno comportato un sensibile aumento dei costi, situazioni di grave inefficienza gestionale, aggravi tariffari sugli utenti, sprechi organizzativi e talvolta vere e proprie emergenze. Vorremmo far comprendere che la mobilità passiva nel settore dei rifiuti, il dover servirsi degli impianti e delle risorse di altre regioni, comporta un danno incalcolabile alla nostra economia. La condivisione da parte dei Comuni di una strategia unica, che va ad ottimizzare gli ambiti pubblici ponendo fine agli interessi di locali consorterie, innesca al contrario un circolo virtuoso che non solo va a migliorare gli aspetti di gestione pubblica, ma crea ripercussioni positive anche nel sistema privato, stimolandolo a superare la logica di localismi e a porsi su ambiti extraregionali. L'Abruzzo può e deve essere anche nel settore dei rifiuti una forza attrattiva perché i rifiuti rappresentano una risorsa su cui fare leva per la crescita della nostra regione».