OPERE E OMISSIONI

Snam: comitati cittadini furiosi: «il rinvio è una farsa»

«Il Governo non può permettersi di prendere in giro la Regione e il Parlamento»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2308

Snam: comitati cittadini furiosi: «il rinvio è una farsa»

De Vincenti

SULMONA. Dall'assemblea pubblica di lunedì scorso al cinema Pacifico è emersa una voce unanime: annullare la Conferenza di Servizi del 30 settembre sulla centrale Snam e convocare il tavolo nazionale per studiare soluzioni alternative.
ll presidente della Regione Luciano D'Alfonso è stato di parola, come lo sono stati il vice presidente, Giovanni Lolli, e i parlamentari: i rappresentanti istituzionali hanno mantenuto l'impegno preso in assemblea ed hanno chiesto l'annullamento della Conferenza di Servizi.
Insoddisfatti però i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona che parlano di farsa. Non ce l’hanno con la politica locale ma con quella romana «il ministero dello Sviluppo Economico ha solo finto di accogliere la richiesta, ma in realtà sta prendendo in giro tutti: la Conferenza di Servizi, infatti, è stata rinviata di appena otto giorni a mercoledì 8 ottobre mentre, per il primo ottobre, è stato convocato il tavolo interistituzionale».
Dunque se ieri Lolli aveva definito lo spostamento «un segnale positivo che la Regione Abruzzo accoglie con favore e che permette di portare avanti le nostre ragioni nel successivo confronto»

i cittadini vanno più cauti.
«Non è ammissibile», insistono dai Comitati, «che il Governo nazionale si prenda gioco, in una maniera così beffarda, di quelle Istituzioni, Parlamento e Regioni, che per primo è tenuto a rispettare. In questo modo non solo si calpesta il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione, ma si fa anche carta straccia della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati che è molto chiara : il governo è impegnato a disporre la modifica del tracciato al di fuori della dorsale appenninica e ad istituire un tavolo tra tutti i soggetti interessati per individuare le alternative al progetto della Snam. Ciò significa che il procedimento autorizzativo doveva essere fermato e riavviato solo dopo la conclusione dei lavori del tavolo».
«E' evidente», continuano i Comitati, «che il tavolo ha senso solo se dispone del tempo necessario per approfondire tutti gli aspetti del problema, al fine di poter effettuare un concreto confronto tra l'attuale progetto della Snam ed altre opzioni attraverso l’analisi dei diversi impatti: sulla salute, sulla sicurezza, sull'ambiente e sulle economie locali. Nessuno può credere che tutto questo possa avvenire in appena sette giorni».
Nella precedente normativa, abolita dal governo Monti, erano previsti 6 mesi di tempo per studiare le controproposte della Regione.

Ora i cittadini sperano nell’intervento di D’Alfonso: «a Sulmona ha affermato che la Regione Abruzzo non sarà il cameriere del governo nazionale: la prendiamo in parola e confidiamo che lei saprà mettere in campo, di concerto con i Presidenti delle altre Regioni coinvolte, tutte le iniziative politiche ed istituzionali – a cominciare dalla negazione dell’intesa con lo Stato - per dare la giusta risposta a tanta arroganza e conseguire gli obiettivi scaturiti dalla assemblea di Sulmona del 22 settembre».
«Mi auguro», commenta invece la senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo, «che al nuovo confronto siano invitate a partecipare le popolazioni direttamente interessate da quest’opera e gli esperti del territorio».
Ieri in Senato durante il suo intervento Blundo ha sollecitato per la terza volta la risposta del Ministero dello Sviluppo Economico all’interrogazione presentata più di un anno fa che chiede risposte «ineludibili» sull'applicazione del principio di precauzione, sancito dal Trattato Istitutivo dell'Unione Europea.