SANITA' E POLITICA

«Accordi con il Molise per migliorare la sanità di confine»

Risposta del governo sulle difficoltà della rete ospedaliera vastese

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SILVIO PAOLUCCI E MARIA AMATO

Silvio Paolucci e Maria Amato




ABRUZZO. «Non è del tutto soddisfacente la risposta del sottosegretario alla sanità Vito De Filippo alla mia interrogazione sulla rete ospedaliera in Abruzzo, con particolare  riferimento al Vastese».
L’on.le Maria Amato commenta così l’atteggiamento del governo che per bocca del sottosegretario ha dato un’immagine un pò troppo burocratica alla realtà “effettuale” vissuta nelle colline del Trigno-Sinello e nell’entroterra di Vasto in generale. Infatti se «la spending review conserva solo le risorse per i capoluoghi non c’è rete ospedaliera che tenga» chiosa Maria Amato commentando la risposta alla sua interrogazione di dieci mesi fa.
«E’ vero: la descrizione di come stanno le cose è precisa - continua l’on.le Amato - così come la difficoltà di individuare due Dea (dipartimento di emergenza urgenza) di 2° livello, dove c’è tutto, comprese neurochirurgia  e cardiochirurgia. Così come ci sono i punti di primo intervento (gli ex ospedali dell’area della montagna), i pronto soccorsi, le ambulanze e gli elicotteri.
 Insomma a sentire la risposta del sottosegretario, chi non conosce l’Abruzzo - ed in particolare questo quasi 50% della regione a sud di Pescara - potrebbe pensare di essere sulla Tv, con “medici in prima linea”.
«Non è così - conclude Maria Amato - perché  le aree Vestina, Marsicana, Frentana e Vastese, che non sono vicine ai capoluoghi delle rispettive province, subiscono tagli di risparmio per  sicurezza e servizi».
«Di qui la necessità di potenziare la rete dell’emergenza urgenza, che è poi l’obiettivo a cui sta lavorando l’assessore Silvio Paolucci – ha sottolineato infine Maria Amato – e la necessità di intensificare i rapporti con il Molise. Il sottosegretario De Filippo infatti, nella sua risposta al mio quesito sulle carenze nell’area di confine tra le due regioni, ha confermato il nuovo corso del governo regionale con contatti e progettualità comuni».
 Queste le sue parole: «In merito al territorio di confine tra Abruzzo e Molise, si rappresenta  che risultano in corso tavoli di trattative per la definizione di accordi tra le due Regioni interessate».
 Ed in effetti un tempo in cui non si può più guardare alle Province, forse questa è la prospettiva più interessante a cui sta guardando il nuovo governo regionale.
s. c.