AMBIENTE E PROTESTE

Gasdotto Snam, Regione segna il primo punto: «rinviata Conferenza dei servizi»

Il 1° ottobre riunione al Ministero con Snam ed Enti locali

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Gasdotto Snam, Regione segna il primo punto: «rinviata Conferenza dei servizi»

Giovanni Lolli




L’AQUILA. E’ stata rinviata la Conferenza di servizi sulla realizzazione della centrale di compressione del gas di Sulmona che fa parte del Metanodotto Snam Brindisi-Minerbio.
Lo annuncia il vicepresidente della Giunta regionale abruzzese, Giovanni Lolli, dopo una comunicazione in tal senso del viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che ha convocato per il primo ottobre un nuovo tavolo di confronto Ministero, Snam e Regioni interessate.
Lolli lo ha definito un «segnale positivo che la Regione Abruzzo accoglie con favore e che permette di portare avanti le nostre ragioni nel successivo confronto».
Proprio ieri la giunta regionale aveva approvato la proposta di richiesta di sconvocazione della Conferenza di servizi.
«Una posizione chiara di contrarietà - si legge nel documento della Regione - alla realizzazione dell'opera già palesata in tutte le sedi e nei confronti istituzionali e politici».
Inoltre la Giunta aveva chiesto chiede al ministero dello Sviluppo economico e alla Commissione ambiente della Camera dei deputati «un tavolo istituzionale tra i soggetti interessati per individuare un tracciato alternativo al di fuori della dorsale appenninica, per il metanodotto e per la centrale di compressione». 

Il diniego, come è stato più volte precisato «non deve essere inteso quale posizione di natura preclusiva, ben consci del valore e dell'importanza di opere di siffatto rilievo nazionale ma vuole essere invece un impulso alla ricerca, discussione e valutazione di soluzioni alternative».
«L'Abruzzo e la provincia dell'Aquila sono terra di parchi», ha detto invece la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, al viceministro dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti. «È necessario che sulla questione del metanodotto – ha spiegato Pezzopane - si attivino tutte le Regioni coinvolte, dalla Puglia alle Marche, passando chiaramente per l'Abruzzo per una linea di mediazione e per un confronto tra tutti livelli istituzionali. Sto coinvolgendo anche i parlamentari eletti in quei territori per individuare dei percorsi alternativi. Un lavoro che il tavolo tecnico avrebbe dovuto fare, ma di fatto non ha mai svolto, perché nonostante un voto parlamentare unanime, non è stato attivato adeguatamente».
Ieri pomeriggio poi l’annuncio dello slittamento della Conferenza dei servizi e la convocazione per il giorno 1° ottobre un nuovo tavolo di confronto tra le parti interessate.
Si tratta, ha commentato Lolli, «di un segnale positivo che la Regione Abruzzo accoglie con favore e che permette di portare avanti le nostre ragioni nel successivo confronto. Resta dunque immutata - continua il vicepresidente - la nostra volontà di far valere le ragioni dello spostamento della centrale gas a Sulmona e del percorso del metanodotto che faremo valere sul tavolo del 1 ottobre. Confermo fin da ora - conclude Lolli - la nostra posizione che abbiamo sempre esplicitato in tutte le sedi istituzionali in maniera civile, ferma e ragionevole».