FINANZIAMENTO

Centro immigrati a Celano e centro per le donne a Giulianova: revocati i finanziamenti

Destinati 810 mila euro per abbattimento barriere architettoniche

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Palazzo giunta regionale Abruzzo




ABRUZZO. La Regione Abruzzo, con una delibera di giunta firmata lo scorso 16 settembre, ha revocato due finanziamenti da 500 mila euro l’uno, al Comune di Celano e a quello di Giulianova.
Entrambi i contributi erano stati stanziati nel 2007 ma a 7 anni di distanza i progetti proposti non hanno visto la luce.
Nel caso di Celano si trattava di una somma pari a 504 mila euro per un intervento di recupero di un edificio scolastico dismesso per la realizzazione di mini alloggi ed ambienti da destinarsi ad una prima accoglienza per immigrati. «Non è stata avviata nessuna procedura per l’attuazione dello stesso», si legge nella delibera di giunta regionale con il quale si revoca il finanziamento. Il centro, dunque, non sarà più realizzato.
Nel caso di Giulianova, invece, si parla di 516 mila euro per la realizzazione di un centro interculturale residenziale per donne. La Regione parla di «mutamento delle condizioni degli obblighi assunti e del mancato rispetto degli stessi», da qui la decisione di revocare il finanziamento. Praticamente nel 2013 è stata comunicata dal Comune la scelta di una nuova area, diversa dall’originaria, su cui realizzare il centro e l’Ente regionale ha detto no.
Ma nella stessa delibera la giunta D’Alfonso ha deciso anche di distribuire alle Ater Abruzzesi 1, 2 milioni di euro: 302 mila euro arriveranno nelle casse dell’azienda territoriale di Chieti per il recupero dell’ex asilo di Miglianico destinato ad alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Altri 501 mila euro partiranno, invece, alla volta del comune di Caramanico Terme per un intervento di edilizia sperimentale rivolta a particolari categorie sociali con annesse piscine termali.
Altri 456.534 sono stati riservati, invece, al comune di Collelongo per la ristrutturazione e variazione d’uso dell’ex scuola materna Di Scenna per la realizzazione di edilizia residenziale ricettiva e sociale. La giunta ha anche deciso di ripartire ulteriori 810 mila euro tra le cinque Ater «in proporzione al patrimonio degli alloggi occupati» per l’abbattimento delle barriere architettoniche.