SANITA'

Ticket anziani e disabili, Paolucci: «trovate risorse per compartecipazione»

L'annuncio durante l'incontro con i sindacati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1900

Ticket anziani e disabili, Paolucci: «trovate risorse per compartecipazione»

D'Alfonso e Paolucci




ABRUZZO. «Abbiamo individuato nel bilancio della Regione le risorse che per il 2014 garantiranno la quota di compartecipazione, in modo da non gravare sui bilanci di Comuni e famiglie».
Lo annuncia l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, dopo l'incontro di ieri mattina con Cgil, Cisl e Uil sulla compartecipazione alle spese sanitarie che ha creato scalpore e fatto arrabbiare i sindaci, già con le casse vuote.

Paolucci ha anche annunciato che adesso inizierà un lavoro per la riconversione e l'adeguamento delle strutture: «ci sarà un primo checkup entro il 30 settembre e si completerà entro l'anno. È doveroso ricordare che si tratta di un adempimento "Lea" come prevede il Dpcm del 22 novembre 2001 cui la Regione deve attenersi da 13 anni e che rappresenta una condizione necessaria per uscire dal commissariamento».
L’assessore alla Sanità assicura che si interverrà garantendo tutti servizi per le fasce di reddito più basse, «e laddove il regime della compartecipazione non dovesse slittare al 2015, l'Abruzzo ha comunque trovato le risorse che consentiranno agli utenti di poter contare su una copertura pressoché totale dei costi sanitari per tutto l'anno in corso».
«Per il 2015 ci sarà ugualmente un ruolo centrale della Regione, che sta procedendo comunque a tappe forzate verso l'adeguamento alla normativa nazionale e verso le prassi già fatte proprie da altre Regioni», ha aggiunto Paolucci. 

L'aver individuato le risorse tuttavia è solo il primo passo, perché l’idea della giunta D’Alfonso è quella di rendere «strutturalmente efficiente» il sistema: «per questo», spiega l’assessore, «avviamo una revisione profonda delle strutture: un lavoro che dovrà chiudersi entro tre mesi così da dare risposte concrete all’ utenza. Il metodo che ci siamo dati è evidente: rispetto degli impegni assunti con le parti sociali, tempi rapidi, partecipazione alle scelte. Allo stesso tempo il nostro obiettivo è quello di presentarci all'appuntamento previsto sui nuovi standard con la piena autonomia in sanità».
Lunedì 29 settembre un nuovo incontro con i sindacati, stavolta assieme all'assessore alle politiche sociali; Marinella Sclocco, definirà il disciplinare della compartecipazione.

DUBBI DA CHIETI

«Il problema, se scongiurato per gli ultimi tre mesi dell’anno in corso, si ripresenterà per il 2015», fa notare però l’assessore alle Politiche Sociali al Comune di Chieti, Emilia De Matteo. «E’ impensabile che il rientro dalla spesa sanitaria abruzzese debba ricadere su prestazioni di rilevante valore per le persone con problemi di non autosufficienza e/o grave disabilità. Né è pensabile che i Comuni, già privi di idonee risorse ed alle prese con tagli agli stanziamenti da parte del Governo che, nel caso del Comune di Chieti, dal 2009 al 2013 hanno subito una diminuzione di circa il 61%, potranno in futuro garantire la compartecipazione alle prestazioni sanitarie». L’amministrazione comunale e tutti i gruppi consiliari di centrodestra – F.I., NCD, UDC, Uniti per Chieti, Fratelli d’Italia, Alleanza per Di Primio, Gruppo Misto - condividono l’importanza di costruire un “sistema di protezione sociale” «che non lasci alcuno senza rete istituzionale e, per tale motivo, chiediamo che i Comuni siano coinvolti direttamente nella fase programmatoria attuata dalla Regione per evitare di venire a conoscere dagli organi di informazione o dal tam-tam delle associazioni il contenuto delle decisioni prese in modo unilaterale dal Commissario ad Acta. Inoltre si ribadisce che in nessun modo le prestazioni sociali dovranno essere penalizzate per sopperire alle eccessive spese in ambito sanitario».