L'INQUINAMENTO

Discarica Bussi. Tumori e malformazioni, D’Alfonso scrive ai medici: «datemi tutti i dati»

Entro il 30 settembre il presidente vuole un report dettagliato

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Discarica Bussi. Tumori e malformazioni, D’Alfonso scrive ai medici: «datemi tutti i dati»

Bussi




PESCARA. Un report completo e dettagliato da compilare in 12 giorni.
E’ la nuova iniziativa del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso che vuole tentare di ricostruire cosa sia accaduto negli ultimi 14 anni nella Val pescara.
Il governatore, infatti, ha chiesto ai medici una stretta collaborazione per rilevare la ripetitività epidemiologica con particolare riguardo al sito di Bussi sul Tirino e ai Comuni del bacino fluviale da esso interessati. Una richiesta esplicitata in una circolare inviata ieri ai medici di base e ai pediatri di Alanno, Bolognano, Bussi, Castiglione a Casauria, Chieti, Manoppello, Popoli, Rosciano, Scafa, Tocco da Casauria, Torre de Passeri.
Una richiesta che segue quella di alcuni giorni fa quando D’Alfonso ha scritto ai manager delle Asl chiedendo i dati sulla salute per «ricostruire tutte le informazioni disponibili, a qualsiasi titolo e livello» per avere una chiave di lettura completa ed esaustiva «sullo spazio inquinante»

Adesso si rivolge direttamente ai medici. «Chiediamo la vostra collaborazione», ha scritto il presidente, «per la ricostruzione della prevalenza e dell’incidenza, in questi anni, di patologie (malattie tumorali e malformazioni congenite) che, in via diretta e indiretta, potrebbero essere collegate all’inquinamento del sito a partire dal 2000».
D’Alfonso è convinto che i dati a disposizione dei medici siano una «fonte preziosa, ricchissima di informazioni utili per conoscere in modo dettagliato cosa è accaduto in questi anni».
Il governatore ha chiesto un elenco analitico, suddiviso per anno, corredato da una serie di particolari: i professionisti dovranno indicare la diagnosi, l’età della diagnosi, il sesso del malato, l’età dell’eventuale paziente deceduto.
«Siamo consapevoli», scrive D’Alfonso, «delle difficoltà insite in un’opera di ricostruzione delle verità per troppi anni nascoste, nella necessità di reperire tempo». Ma per il presidente «si tratta di un impegno e di un sacrificio che sentiamo di poter chiedere a dei professionisti, consapevoli come questo potrà essere l’inizio di una fattiva collaborazione con questa amministrazione, ricca di gratificazioni per tutti e soprattutto per i cittadini abruzzesi».

D’Alfonso, come suo solito, propone anche una data di scadenza entro la quale i medici dovranno fornire i dati: il prossimo 30 settembre.
Mercoledì mattina il governatore ha invece incontrato i rappresentanti degli Ordini dei Medici di Pescara e Teramo.
Al centro della riunione la legge regionale n. 21 del 17 aprile scorso, che modifica la legge n. 32 del 2007 intitolata "Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private" e che è stata impugnata dal governo Renzi.
I medici hanno rivendicato la bontà della legge 21, promulgata affinchè la normativa regionale possa rispettare pienamente il dettato legislativo nazionale, chiedendo al presidente di difenderla davanti alla Corte Costituzionale.
D'Alfonso ha messo in contatto i professionisti con l'Ufficio Legale della Regione, che a breve relazionerà in merito, e ha rinviato la pronuncia definitiva e condivisa ad una prossima riunione con i quattro Ordini provinciali dei Medici.