AMBIENTE

Marcozzi (M5s): «Il Pd sistema D’Alessandro e abbandona Chieti Scalo»

Salta l’ultimo punto all’ordine del giorno sulla bonifica dell’area inquinata

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Marcozzi (M5s): «Il Pd sistema D’Alessandro e abbandona Chieti Scalo»

I banchi della maggioranza




ABRUZZO. «Nella seduta del Consiglio regionale di ieri, la maggioranza di governo, a guida PD, ha irresponsabilmente e volontariamente abbandonato l'Aula, facendo mancare il numero legale necessario a deliberare sulle iniziative legislative».
 Lo afferma la Capogruppo del M5S Sara Marcozzi, firmataria della risoluzione sul SIR (sito di interesse regionale)  di Chieti Scalo.
«Ieri sera, verso le 21 dopo aver trascorso l'intera giornata in aula - rileva la Marcozzi - subendo l’unico reale interesse della maggioranza, cioè l’istituzione della figura del Sottosegretario, ci siamo battuti, fra le altre cose, per scongiurare l’abrogazione tout court della legge 32/2014 sulle provvidenze ai malati oncologici, inserita di soppiatto e fuori ordine del giorno dalla maggioranza. Giunti al momento della discussione dell'ultimo punto in calendario, per l'appunto la risoluzione sul Sir, il Presidente D’Alfonso e i Consiglieri di maggioranza, quei pochi che erano rimasti, hanno rapidamente e senza motivo alcuno abbandonato gli scranni, facendo mancare il numero legale e, dunque, impedendo l’approvazione della nostra risoluzione».

La risoluzione, che riguarda i cittadini di Chieti e dell’intera Val Pescara – sottolinea la Capogruppo - prevede l'impegno della Giunta rispetto all’immediata esecuzione dell'accordo di programma siglato fra gli enti interessati (Regione, Provincia, Comune), per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dell'intera area, gravemente inquinata e contaminata.
Non solo, impegna l'Ente a reperire e stanziare risorse economiche per l'avvio delle procedure di caratterizzazione e il conseguente impegno di spesa per l'intero progetto, che riconsegnerebbe ai cittadini di Chieti un'area (circa 30 km quadrati), che da tempo gli è negata.
«Il PD, con il suo gesto sconcertante, ha scelto di fare uno sfregio all'intera Città di Chieti, che da tempo chiede fondi e certezze per quell'area, ormai diventata terra di nessuno - continua la Marcozzi - persino il consigliere Monaco, eletto nella Circoscrizione di Chieti, che in quel momento stava svolgendo le funzioni di segretario, pur consapevole  del grave danno che avrebbe cagionato a tutti i cittadini del capoluogo teatino, ha preferito abbandonare la seduta  e i suoi concittadini, pur di compiacere i diktat dissennati del suo partito. Per non parlare di Camillo D'Alessandro che, ottenuto  il suo posto da sottosegretario, ha abbandonato l'Aula e con essa i suoi concittadini! Il MoVimento 5 Stelle - annuncia la Consigliera - ripresenterà al prossimo Consiglio regionale la risoluzione, chiedendone l'immediata approvazione. Dell'Abruzzo veloce e pulito, paventato dal Presidente D'Alfonso durante l'intera campagna elettorale, non se ne intravede neanche l'ombra: veloci nella fuga dall’aula, questo sì! - osserva la Capogruppo -  La maggioranza di governo farebbe bene a fare un bagno di umiltà e a mostrarsi responsabile nei confronti di una collettività, quella teatina, che ha già abbondantemente pagato un duro prezzo per la negligenza della classe politica».