PRODI DEL PETROLIO

Petrolio, arriva Elsa 2: «diventerà una nuova Ombrina»

Francavilla al Mare dice no

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Petrolio, arriva Elsa 2: «diventerà una nuova Ombrina»




ABRUZZO. Dopo l'enorme mobilitazione di cittadini e di enti che hanno inviato le osservazioni al ministero contro Ombrina Mare, è il turno del progetto Elsa 2 della irlandese Petroceltic.

La ditta guidata da Brian O' Cathain ha infatti riaperto la procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale per una delle numerose concessioni che ha al largo delle coste d'Abruzzo. Elsa 2 è la più vicina alla riva, a circa sette chilometri fra Francavilla ed Ortona ed a ridosso delle riserve naturali regionali di Ripari di Giobbe, di Punta dell'Acquabella e del Lido Riccio.
Il progetto è denominato BR 268 RG e prevede la trivellazione di un pozzo esplorativo a 4,700 metri sotto il livello del mare.
«Elsa 2 è agli stadi iniziali dell’iter autorizzativo», commenta dal suo blog Maria Rita D’Orsogna, «ma ha tutto il
potenziale per diventare una nuova Ombrina».
La concessione infatti è vicinissima sia ad Ombrina che a Miglianico, il giacimento del centro oli di Ortona, «fatto che lascia presagire», insiste D’Orsogna, «che si tratterà anche qui di petrolio ad alto tenore di zolfo, con necessità di desolforazione, uso di tecniche aggressive di trivellazione, emissioni di inquinanti ed infrastruttura pesante a pochi chilometri da riva. Una piccola Ombrina che cresce, insomma e che va fermata prima che sia troppo tardi».

Elsa 2 non è sola, perchè la Petroceltic ha in cantiere altre concessioni al largo dell'Abruzzo, dai nomi più fantasiosi: Rubino, Turchese, Zaffiro, Granato, Opale, Tormalina, Peridato e Rublo.
Proprio come Ombrina, Elsa2 era stata già bocciata nel 2011, in seguito all'invio di numerose osservazioni di contrarietà al Ministero dell'Ambiente da parte dei cittadini che segnalavano al Ministero stesso varie criticità ambientali, fra cui la vicinanza siti a di interesse comunitario e di aree protette.
«Occorre allora tornare a far sentire la nostra voce al nuovo governo», chiede D’Orsogna dalle pagine del suo blog, «e a manifestare la nostra contarietà di nuovo, da ogni angolatura del nostro vivere civile, come eroicamente fatto finora. E' possibile mandare osservazioni entro il 28 Settembre 2014».
La professoressa, così come fatto per molte altre concessioni, sul suo blog ha pubblicato i testi base e le istruzioni per mandare osservazioni.

E Ombrina? Ombrina è ancora in fase di valutazione, ma le quasi 500 osservazioni inviate, in rappresentanza di migliaia di persone, da associazioni, della regione, della provincia di Chieti e da vari comuni costieri, sono arrivate fino alle pagine del Sole 24 ore - che scrive: "Tutti contro Ombrina Mare". «E' il turno di ‘tutti contro Elsa 2’», chiude D’Orsogna.

FRANCAVILLA DICE NO
«Un secco no ad ‘Elsa’». E’ la posizione del Comune di Francavilla al Mare. «In continuità con la nostra ferma e decisa opposizione ad ‘Ombrina Mare 2’, contro la quale abbiamo approvato anche un documento in Consiglio Comunale, oltre al parere negativo espresso, insieme a tutti i Comuni costieri abruzzesi, in Commissione parlamentare a Roma – dichiara il Sindaco, Antonio Luciani –, ci contrapporremo con tutte le nostre forze anche a questo ennesimo ‘ufo’ che minaccia il nostro ecosistema e tutta l’economia del litorale abruzzese, basata essenzialmente su ricettività turistica, sostenibilità ambientale e sviluppo dell’enogastronomia tipica della nostra Regione».
«Al riguardo – fa presente il primo cittadino –, il neo Assessore Comunale all’Ambiente, Gianluca Bellomo, docente di Diritto pubblico dell’ambiente all’Università d’Annunzio di Pescara, insieme ai competenti uffici del nostro Ente, sta già preparando le proprie osservazioni da presentare entro il 28 settembre per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) nelle quali sarà espresso parere assolutamente negativo nei confronti del Progetto Elsa».
«Ci uniremo nella battaglia contro ‘Elsa’ e qualsivoglia altro progetto di trivellazione del nostro mare – sottolinea l’Assessore Bellomo – insieme agli altri Comuni costieri abruzzesi, alle associazioni ambientaliste e al Forum abruzzese dei Movimenti per l’Acqua. Non è possibile – fa presente l’Assessore all’Ambiente – che venga realizzata, a pochi chilometri dalla costa, una piattaforma altamente lesiva del nostro ecosistema, che stravolgerebbe equilibri ambientali e turistici dell’intero litorale abruzzese. La nostra costa – conclude Gianluca Bellomo – non sarà assolutamente trasformata in distretto minerario. D’altronde, la nostra azione amministrativa va in tutt’altra direzione rispetto a quanto prospettato dalla Petrolceltic, la Società che vorrebbe realizzare questo mostro dalle conseguenze assolutamente negative per la nostra Regione».
FRANCAVILLA DICE NO

«Un secco no ad ‘Elsa’». E’ la posizione del Comune di Francavilla al Mare. «In continuità con la nostra ferma e decisa opposizione ad ‘Ombrina Mare 2’, contro la quale abbiamo approvato anche un documento in Consiglio Comunale, oltre al parere negativo espresso, insieme a tutti i Comuni costieri abruzzesi, in Commissione parlamentare a Roma – dichiara il Sindaco, Antonio Luciani –, ci contrapporremo con tutte le nostre forze anche a questo ennesimo ‘ufo’ che minaccia il nostro ecosistema e tutta l’economia del litorale abruzzese, basata essenzialmente su ricettività turistica, sostenibilità ambientale e sviluppo dell’enogastronomia tipica della nostra Regione».«Al riguardo – fa presente il primo cittadino –, il neo Assessore Comunale all’Ambiente, Gianluca Bellomo, docente di Diritto pubblico dell’ambiente all’Università d’Annunzio di Pescara, insieme ai competenti uffici del nostro Ente, sta già preparando le proprie osservazioni da presentare entro il 28 settembre per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) nelle quali sarà espresso parere assolutamente negativo nei confronti del Progetto Elsa».«Ci uniremo nella battaglia contro ‘Elsa’ e qualsivoglia altro progetto di trivellazione del nostro mare – sottolinea l’Assessore Bellomo – insieme agli altri Comuni costieri abruzzesi, alle associazioni ambientaliste e al Forum abruzzese dei Movimenti per l’Acqua. Non è possibile – fa presente l’Assessore all’Ambiente – che venga realizzata, a pochi chilometri dalla costa, una piattaforma altamente lesiva del nostro ecosistema, che stravolgerebbe equilibri ambientali e turistici dell’intero litorale abruzzese. La nostra costa – conclude Gianluca Bellomo – non sarà assolutamente trasformata in distretto minerario. D’altronde, la nostra azione amministrativa va in tutt’altra direzione rispetto a quanto prospettato dalla Petrolceltic, la Società che vorrebbe realizzare questo mostro dalle conseguenze assolutamente negative per la nostra Regione».