CRISI E TERREMOTO

L'Aquila. Aiuti di Stato, Lolli: «dimostreremo danno all’intero tessuto economico»

Due settimane per preparare una relazione da dare alla Commissione europea

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L'Aquila. Aiuti di Stato, Lolli: «dimostreremo danno all’intero tessuto economico»




L’AQUILA. La Regione Abruzzo si farà carico di raccogliere tutti i dati economici legati al terremoto del 2009 per i comuni del cratere sismico per presentarli alla Commissione europea sul problema degli Aiuti di Stato. È quanto ha riferito ieri nel corso di una riunione tecnica il vicepresidente Giovanni Lolli agli imprenditori e ai rappresentanti sindacali dell'Aquila.
Lolli ha reso noto gli esiti della riunione di martedì scorso con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi.
L’indagine disposta dalla Commissione europea nasce dal fatto che l’agevolazione fiscale non ha stabilito alcun nesso tra l’aiuto concesso e il danno subito a seguito del terremoto e quindi la ricognizione servirebbe ad individuare aziende che, da tale abbattimento, hanno ottenuto benefici economici superiori ai danni subiti. Il Governo italiano, infatti, ha concesso agevolazioni fiscali con la legge 183/2011, prima della formale notifica alla Commissione avvenuta nel luglio 2012.
«La partita con l'Unione europea - ha detto Lolli - si gioca su due campi: una trattativa specificatamente politica con l'ausilio anche del governo nazionale e una partita tecnica nella quale dobbiamo rendere quanto più leggibile e comprensibile il concetto di danno sistemico, cioè di danno derivante dall'evento sismico che ha stravolto l'intero tessuto economico e sociale dell'Aquila e dei comuni del cratere. E su questo punto è necessaria la collaborazione di tutti - ha aggiunto il Vicepresidente rivolgendosi agli imprenditori aquilani - perché è un concetto che tocca la natura di concorrenza e libero mercato».

L'opera non appare semplice perché si tratta di percorrere a ritroso negli anni la vita della città dell'Aquila e del suo comprensorio colpiti dal terremoto del 2009. Ma i danni economici e sociali di quel sisma sono ancora visibili oggi e in questo senso gli imprenditori chiamati dall'Unione Europea sono pronti a inserire nella relazione che verrà presentata al Governo tutti gli squilibri patiti a seguito dell'evento sismico.
«Noi ci prendiamo l'onere - ha aggiunto Lolli - di stilare il documento, nel quale verranno indicati tutti le situazioni di squilibrio che hanno dovuto subire le aziende aquilane dopo il 2009, tra cui i trasferimenti forzati della produzione, gli aiuti dati dalle aziende ai lavoratori che dimoravano in altre città e la generale situazione di criticità sociale».
I tempi per realizzare la relazione da inviare al Governo sono stretti. «Molto stretti - insiste Lolli - perchè il Governo verrà messo al corrente tra dieci giorni in modo da avviare la trattativa politica con questa Commissione. Indispensabile dunque sarà la collaborazione di tutti».