LO SCONTRO

Dissesto Idrogeologico, Sospiri attacca D’Alfonso: «Pescara penalizzata»

19,5 milioni per la provincia contro i 34 DI Chieti e i 29 di L’Aquila

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Lorenzo Sospiri

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ABRUZZO. È stata convocata ieri dal presidente D'Alfonso alla Provincia di Pescara, una riunione con i sindaci di Pescara e provincia per discutere dei fondi relativi al dissesto idrogeologico della Regione Abruzzo.
D’Alfonso, tra le altre cose, ha chiesto che il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, venga in Abruzzo per constatare di persona tutte le criticità del territorio.

Intanto Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, torna a puntare il dito su quella che definisce senza mezzi termini una mera operazione di facciata, «l'ennesima stucchevole espressione di una fatua e inconcludente campagna elettorale permanente».
«Mi domando», spiega Sospiri, «cosa il presidente D’Alfonso possa raccontare ai sindaci sulla distribuzione del ‘tesoretto’ ereditato dalla Giunta Chiodi per fare fronte al dissesto idrogeologico della Regione Abruzzo».
«Tutto fumo!», esclama l’esponente di Forza Italia. «L’elenco delle provvidenze, peraltro già disposte da D’Alfonso senza nessuna concertazione, nella sua qualità anche di Commissario, è inaccettabile e avaro per la città di Pescara e per i comuni della sua provincia. Non solo. Va ricordato – sottolinea ancora Sospiri – che nella variazione di bilancio regionale approvata dal Consiglio lo scorso 14 agosto è stato sottratto agli stazionamenti previsti per la difesa del suolo quasi 1 milione di euro, 948mila euro per l’esattezza, nel tentativo di mettere una pezza alla promessa di abbattimento dell’ex Cofa che, come tutti sanno, non potrà avvenire fino a quando non interverranno i relativi adempimenti urbanistici».
Per rimanere ai numeri – rende noto il capogruppo di Forza Italia – la Provincia di Pescara ha in previsione 19,5 milioni, di contro ai 29,4 di L’Aquila, ai 23,7 di Teramo e ai 34,9 di Chieti. 

«Liberi tutti di dare i numeri e legittime tutte le aspettative, ma la domanda è d’obbligo», dice Sospiri: «le altre province hanno subito una calamità naturale come quella disastrosa che si è abbattuta sul comprensorio pescarese il 2 e il 3 dicembre del 2013? E non ci si triceri dietro la solita frase fatta: hanno valutato gli uffici perché gli stessi uffici si muovono su cartografie del rischio idrogeologico vecchie di 20 anni. Eppure quella di Pescara è la città maggiormente penalizzata in quanto al momento totalmente esclusa dai finanziamenti e lo è malgrado sia alle prese con uno stato di emergenza conclamato dalla Protezione Civile e certificato nella nota con cui non un politico ma il direttore del dipartimento attività tecniche energetiche e ambientali chiedeva congrui risarcimenti rispetto agli innumerevoli danni subiti, nota che si allega al presente comunicato e che il presidente non può far finta di ignorare».
Sospiri ha scritto al presidente D'Alfonso e al suo Gabinetto affinché la città di Pescara «venga immediatamente ricompresa nei finanziamenti e trattata almeno come Lettomanoppello comune depositario di un milionario stanziamento…. - conclude Sospiri - così da ristabilire la necessaria equità degli interventi e dimostrare quel rispetto che i pescaresi tutti meritano».