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Scuola: prima campanella senza aula per 47 alunni di Lanciano

E’ accaduto questa mattina al Linguistico De Titta

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Scuola: prima campanella senza aula per 47 alunni di Lanciano





LANCIANO. La data ufficiale regionale per il ritorno sui banchi di scuola in Abruzzo è stata fissata per il prossimo 11 settembre ma già oggi, in alcuni istituti, grazie all’autonomia scolastica, si è sentita suonare la prima campanella.
E a Lanciano non è mancato il colpo di scena: primo giorno di scuola senza aula, ne' banchi e lavagne per 47 alunni del Liceo Linguistico del 'De Titta'.
Gli studenti della 3C e della 4C Linguistico, per cui oggi è suonata la prima campanella dell'anno scolastico, non hanno trovato l'aula ad accoglierli ma una sistemazione provvisoria e inadeguata nell' aula magna dell'istituto frentano, il secondo per numero di iscritti (oltre 1200) della Provincia di Chieti.
«Abbiamo informato la Provincia delle nostre necessità per il nuovo anno scolastico il 14 luglio scorso: il 28 agosto ci è stato risposto che le due aule le avremmo trovate nell'istituto tecnico Fermi di Lanciano, con tanto di planimetria - ha spiegato documenti alla mano il preside del De Titta, Alessandro Mariotti, durante un incontro con la stampa - il 5 settembre è stata convocata una riunione tra i dirigenti per organizzare il trasloco del materiale scolastico, ma il giorno successivo la preside del Fermi ci ha comunicato che le aule non erano disponibili, contrariamente a quanto comunicato e disposto dalla Provincia».
L'inghippo tecnico-burocratico ha costretto così il preside a sistemare temporaneamente gli studenti nell'aula magna: le due classi questa mattina hanno svolto le lezioni nello stesso ambiente, senza banchi ne' lavagne a disposizione.
«Cosi' viene negato il diritto allo studio di questi alunni - ha rimarcato Mariotti - attendiamo con fiducia un provvedimento tempestivo della Provincia: l'aula e' uno spazio vitale dell'alunno, tutti ne hanno diritto».
Il De Titta di Lanciano ha 19 classi fuori dalla sede centrale, inadeguata rispetto al numero di studenti che aumenta di anno in anno. «E impossibile concentrarsi, le voci dei professori si sovrappongono e le distrazioni sono frequenti», ha detto un alunna della 3C ai giornalisti che hanno visitato l'Istituto accompagnati dal preside Mariotti.

CLASSI DI SOLI ITALIANI, PRESIDE CAMBIA COMPOSIZIONE
E alla vigilia del rientro a scuola, ha suscitato le proteste di numerosi genitori, nel minuscolo comune aquilano di Pratola Peligna, la formazione di tre classi di prima elementare con bambini provenienti da sole famiglie italiane e di una sola classe con bimbi nati in Abruzzo da famiglie straniere e bambini di famiglie italiane. Così, in fretta e furia, per non pregiudicare con alcuna polemica l'avvio del nuovo anno scolastico, il dirigente dell'Istituto Comprensivo 'Tedeschi', Raffaele Santini, ha riequilibrato le sezioni affermando: «Non ci sarà nessuna classe di soli italiani».
«La formazione delle classi - ha aggiunto - era stata fatta rispettando fedelmente i criteri fissati dal consiglio di istituto e dichiarati nel Pof, tenendo presente anche le richieste dei genitori, il gruppo classe di provenienza e il sesso dei bambini, senza nessuna discriminazione, poiché gli otto bambini con famiglie di origine straniera, ora ridistribuiti su quattro classi, sono nati in regione e sono cittadini italiani a tutti gli effetti». «L'integrazione razziale è sempre stata favorita in questo paese», ha detto il sindaco, Antonio De Crescentis, il quale ha garantito che nella vicenda andrà fino in fondo.

 AL VIA 7,8 MILIONI DI STUDENTI, 368 MILA LE CLASSI
 Sono 7.881.632 gli studenti che da oggi ai prossimi giorni si apprestano ad iniziare l'anno scolastico. Il ministero dell'Istruzione ha reso noti sul proprio sito i numeri dell'anno scolastico 2014/2015: gli studenti saranno suddivisi in 368.341 classi. In totale saranno 210.909 gli alunni con disabilità.
Le 8.519 istituzioni scolastiche statali si articolano in 41.383 sedi: la scuola dell'infanzia rappresenta il 32,5% del totale, la primaria il 36,9%, la secondaria di primo grado il 17,5%, la secondaria di secondo grado il 13%. Il maggior numero di istituzioni scolastiche è in Lombardia (1.145), seguita dalla Campania (1.027), dalla Sicilia (875) e dal Lazio (739). Anche nella suddivisione per sedi si ha la stessa classifica top. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, i licei sono il 47,1% degli alunni iscritti (oltre 2,6 milioni), seguiti dagli istituti tecnici 31,9% e da quelli professionali 21%.
 Gli studenti con cittadinanza non italiana sono in totale quasi 740 mila (dato è previsionale ed è stato elaborato sulla base delle Rilevazioni integrative degli anni scolastici precedenti) con netta prevalenza in Lombardia (quasi 183 mila) e nelle regioni del centro nord, Lazio compreso. Per quanto riguarda i docenti, il totale dell'organico di fatto, compresi anche gli insegnanti di sostegno è di 721.590, dei quali circa 93 mila solo per il sostegno, anche se i dati sono riferiti al 28 agosto 2014, momento in cui gli Uffici Scolastici territoriali sono ancora in fase di definizione delle procedure di organico e il contingente totale finale previsto è di circa 110.000 prof.
Rispetto all'anno scolastico 2007/2008, sono aumentati in percentuale gli alunni e diminuite le classi, mentre sono cresciuti gli alunni disabili e gli insegnanti di sostegno. Nell'anno scolastico 2013/2014 gli studenti che hanno frequentato le scuole paritarie sono complessivamente 993.544 Le scuole paritarie attive nel territorio nazionale nell'anno scolastico 2013/2014 sono 13.625, il 71,8% dell'infanzia, l'11% della primaria, 5% della secondaria di primo grado, il 12,3% della secondaria di secondo grado.