LA PROTESTA

Abruzzo. Federcaccia contro Ispra: «pronti a denunciare il funzionario»

L’associazione non ha gradito alcune affermazioni nel corso di una riunione

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TERAMO. La Federcaccia di Teramo ha dato mandato ai propri legali perché valutino la vicenda verificatasi nella riunione che si è tenuta giovedì scorso presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Teramo organizzata da una associazione di agricoltori.
L’associazione dei cacciatori vuole capire se ci siano gli estremi per agire legalmente nei confronti della funzionaria dell’Ispra Barbara Franzetti, intervenuta telefonicamente all’incontro. Federcaccia sostiene che le dichiarazioni della donna siano state «lesive e diffamatorie».

«Franzetti è intervenuta perché invitata dall’ associazione di agricoltori che da tempo è impegnata, al pari delle organizzazioni agricole riconosciute, nel fare pressioni affinché la Provincia acceleri gli interventi di contenimento dei cinghiali in soprannumero per ridurre drasticamente il danno di questa specie selvatica alle colture agricole», ricorda Federcaccia.
«Franzetti, invece di affrontare l’argomento della riunione e soprattutto dare spiegazioni del perché l’Ispra ha ritardato, nonostante i molteplici solleciti della Provincia, i pareri dovuti si è avventurata in una valutazione di validità del Corso di Formazione per Selecontrollori organizzato dalla Federcaccia di Teramo nei mesi scorsi dichiarando che i corsisti abilitati in quel Corso non erano abilitati perché il Corso della Federcaccia non aveva il parere positivo dell’Ispra».
La dichiarazione ha creato allarme e preoccupazione in tutti i cacciatori che hanno aderito al Corso per Selettori, spiega l’associazione, di cui molti erano presenti alla riunione, «causando un danno enorme all’immagine della Federcaccia ed anche un possibile danno economico, trovandoci nel pieno del rinnovo del tesseramento annuale».
L’associazione assicura che il corso «è del tutto regolare ed è l’unico corso per selettori organizzato da Associazioni private in provincia di Teramo con le autorizzazioni in regola, così come previsto dalle leggi, e ottenute preventivamente alla tenuta del Corso stesso».

Oltre alle azioni legali la Federcaccia inoltrerà al prefetto di Teramo un esposto «perché sia messo al corrente del modo di operare dell’Ispra fornendogli tutta la documentazione comprovante i ritardi e le pretestuosità addotte nelle negazioni di parere positivo ai piani di abbattimento della Provincia, ritardando così l’inizio delle operazioni di contenimento dei cinghiali danneggiando fortemente sia gli agricoltori che continuano a subire i danni alle loro colture che l’intera collettività abruzzese che dovrà risarcire i danni arrecati. Si chiederà al Prefetto di informare il Ministro all’Ambiente dell’operato dell’Ispra perché accerti se questo Istituto corrisponde al mandato di legge “Servendo” alla bisogna Regioni e Province o se invece opera creando ritardi immotivati».