SANITA'

La Giunta regionale sceglie il manager della Asl di Teramo

Testa a testa tra Roberto Fagnano ed Antonello Maraldo

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La Giunta regionale sceglie il manager della Asl di Teramo




TERAMO. C’è un testa a testa tra Roberto Fagnano ed Antonello Maraldo nel rush finale per la nomina a manager della Asl di Teramo.
Salvo un nome a sorpresa dell’ultimo momento, alla Giunta regionale di domani toccherà decidere tra questi due candidati, per poi comunicare sabato la nomina al Comitato dei sindaci. E si tratta di una scelta molto difficile, perché il curriculum di entrambi è di grande spessore. Sia l’uno che l’altro sono partiti in prima fila (quasi una pole position a due posti) e possono vantare esperienze dirette nella sanità da posti di assoluta responsabilità.
L’avvocato Roberto Fagnano ha diretto la sanità regionale del Molise fino alle frizioni con il presidente Iorio che non gli ha rinnovato l’incarico con il pretesto dello spoil system, il che potrebbe rappresentare un titolo di merito di questi tempi in cui per conservare la poltrona è più facile appiattirsi sul potere. Ma intanto l’ex direttore della sanità molisana non è rimasto inattivo, perché dal 2010 è componente della Stem, la struttura tecnica nata dall’intesa Stato-Regioni per monitorare e valutare la sanità delle Regioni. 


Antonello Maraldo, anche lui avvocato, ha ricoperto molti incarichi nella sanità delle Marche, anche se è un abruzzese di adozione, e dal 2005 al 2009 è stato direttore amministrativo della Asl di Lanciano-Vasto insieme al manager Michele Caporossi (oggi dg a Latina). Un’esperienza lusinghiera per entrambi, visti i risultati raggiunti con l’azzeramento del “buco” di 65 mln della sanità frentana, risultato che non fu molto apprezzato dal centrodestra abruzzese che unificò le Asl di Chieti e Lanciano-Vasto e nominò un altro manager (Francesco Zavattaro).
 Insomma l’avvocato Fagnano ha una visione d’insieme dei problemi della sanità, visti anche dall’ottica del monitoraggio romano della sanità abruzzese, l’ex ufficiale della GdF Maraldo - che attualmente è direttore dell’Inail all’Aquila e ad interim anche della sede di Teramo - è un “mastino” dei conti e questo non guasta in tempi di spending review e di controllo stretto e quasi asfissiante dei conti Asl. Dalla scelta del presidente Luciano D’Alfonso e dell’assessore alla sanità Silvio Paolucci si capirà verso quale direzione sarà orientata la gestione delle Asl che - a quanto pare di capire - per il momento non subiranno gli accorpamenti di cui si è parlato (Chieti-Pescara e Teramo-L’Aquila).
L’esperienza dell’unificazione della Asl di Chieti con quella di Lanciano-Vasto ha dimostrato che i problemi creati sono stati più numerosi di quelli risolti ed ha insegnato che questi processi di integrazione hanno bisogno di molto tempo per la formazione del personale e di una visione politica chiara di quello che si intende per sanità. Per il momento si sa soltanto che nella ristrutturazione degli uffici salta la direzione regionale della salute che sarà sostituita dal Dipartimento socio-sanitario, destinato ad avere una visione non solo ospedaliera e ragionieristica del diritto alla salute.

Sebastiano Calella