SANITA'

Farmaci malattie rare, Chiodi: «i fondi ci sono, il decreto l’ho firmato io»

L’ex presidente risponde alle polemiche degli ultimi giorni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1998

FARMACI MEDICINE





ABRUZZO. «In Abruzzo esiste già il provvedimento per l’erogazione gratuita dei farmaci ai pazienti affetti da malattie rare, con una dotazione di 200mila euro nel bilancio regionale. E' il decreto 71 e l'ho firmato io, insieme al subcommissario Zuccatelli, lo scorso 22 maggio».
Lo sottolinea il Consigliere regionale di Forza Italia Gianni Chiodi, ex commissario alla sanità, che ha presentato un'interpellanza all'attuale commissario Luciano D'Alfonso sulla vicenda, su cui negli ultimi giorni si è aperta una vivace polemica.
«Questo provvedimento - continua Chiodi - prevede l'accesso senza oneri a carico a trattamenti essenziali e insostituibili, in assenza dei quali ci potrebbe essere pericolo di vita per il paziente o un aggravamento dello stato della malattia. La disposizione riguarda medicinali classificati in fascia C, C-bis e prescritti in modalità off-label, che si configurano come un trattamento indispensabile».
L'esponente della minoranza spiega che le disposizioni del decreto 71 dovevano essere efficaci dalla data di definizione delle modalità di prescrizione ed erogazione di questi farmaci da parte di un gruppo di lavoro composto da referenti dei servizi farmaceutici ospedalieri delle Asl e da membri della Commissione regionale del Farmaco.
«Modalità - aggiunge - che dovevano essere definite entro 90 giorni dalla firma del mio decreto, quindi entro il 20 di agosto. Per questo chiedo al commissario D’Alfonso di essere informato sul rispetto degli adempimenti previsti, come la trasmissione del mio decreto ai direttori generali, al tavolo di monitoraggio, al bollettino regionale per la diffusione dell'informazione ai cittadini, e soprattutto sul rispetto degli adempimenti da parte del gruppo di lavoro, necessari per far partire la prescrizione gratuita di tali farmaci da parte dei medici».
Ma l'ex presidente della Regione critica anche le dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd, come il consigliere Pierpaolo Pietrucci: «prima di definire i miei provvedimenti sbagliati dovrebbe imparare ad informarsi: solo così capirebbe che se nel 2010 non avessi accettato l’imposizione del Governo di sospendere l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C, l’Abruzzo non avrebbe avuto lo sblocco di 255 milioni di euro andati alle nostre aziende sanitarie, fondi fermi dal 2006 perché eravamo inadempienti. E non avremmo avuto lo sblocco parziale del turn-over che ci ha permesso di assumere il personale nelle nostre aziende sanitarie, altrimenti non avremmo potuto sostituire neanche quelli che andavano in pensione, con gravi problemi per l’erogazione dei servizi sanitari. Ma più deprimente è sentire da Pietrucci che l’assessore Silvio Paolucci avrebbe valutato in 100mila euro la somma necessaria per coprire l’erogazione gratuita di tali farmaci e la starebbe cercando, lui assessore al Bilancio, senza sapere che ce ne sono 200mila stanziati proprio per l'anno 2014 nel suo bilancio regionale».