REINDUSTRIALIZZAZIONE

Bonifica Bussi, Filctem Cgil: «no ad una nuova discarica»

Il 16 settembre riunione tra Regione e Solvay

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Bonifica Bussi, Filctem Cgil: «no ad una nuova discarica»




BUSSI. Convocata dall'assessore alle attività produttive Giovanni Lolli per il prossimo 16 settembre a
L'Aquila, la riunione con Solvay e Organizzazioni Sindacali sulla bonifica e reindustrializzazione del sito Solvay di Bussi.
Soddisfatto il sindacato Filctem-Cgil. All’incontro parteciperà anche l'assessore regionale
all'ambiente Mario Mazzocca.
Nei giorni scorsi il commissario Adriano Goio ha presentato la sua ipotesi di lavoro per il sito di Bussi. Una proposta che non soddisfa gli ambientalisti in quanto la vera e propria bonifica sarebbe messa in disparte. Si punta tutto, invece, su una discarica di rifiuti non pericolosi sul posto e il tombamento dei terreni inquinati con una grossa soletta.
«Ci auguriamo», spiega oggi il segretario del sindacato, Domenico Ronca, «che questa riunione sia l'avvio, una volta per tutte, di un piano d'azione condiviso, per recuperare i forti ritardi e dare una soluzione certa ai problemi ambientali e sociali di Bussi e di tutto il territorio della Val-Pescara».
Rispetto alla ipotesi di dirottare le risorse destinate alla bonifica ed alla reindustrializzazione del sito per costruire una nuova discarica Filctem Cgil dice no, anche con una certa preoccupazione. «Un progetto di tale fattezza», sottolinea Ronca, «non rappresenterebbe minimamente l’avvio di un reale processo di bonifica ambientale. Spostare i rifiuti e il materiale contaminato dalle due discariche in una nuova, per quanto legale, controllata e provvisoria, significherebbe rinviare sine die la vera soluzione del problema, quella che attendono i cittadini di Bussi e non solo. E' giusto dire no a qualsiasi opera di bonifica dei siti che non preveda la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti e del terreno contaminato presenti nelle discariche, soprattutto perchè la nuova discarica posta al di sotto del paese comprometterebbe anche l’utilizzo di aree destinate ad attività produttive».
Per il sindacato l’equilibrio, difficile, tra reindustrializzazione e ambiente «si deve trovare nell'affrontare e risolvere le due emergenze presenti nel territorio, che sono, ripetiamo: l'emergenza sociale e l'emergenza ambientale che la soluzione prospettata dal Commissario Goio non affronta. Mentre bisogna affermare la volontà di mettere a disposizione nuove aree per insediamenti industriali con l'impegno anche da parte di Solvay. E' bene, altresì, richiamare la bonifica come occasione di sviluppo e occupazione. Prendiamo atto, altresì, della lettera al Ministro dell'ambiente del presidente D'Alfonso che rivendica, giustamente il ruolo della Regione Abruzzo sulla vicenda, ruolo in realtà, che nel passato, non c'è mai stato».