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La promessa di D’Alfonso ai vescovi: «il Creato non sarà ammalorato»

Ribadito il no secco alle estrazioni petrolifere

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Bruno Forte

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ABRUZZO. Le risorse per la lotta alla povertà, la ricostruzione post-sisma dell'Aquila, la valorizzazione degli oratori e dei consultori di ispirazione cattolica, infrastrutture e ambiente.
Sono stati questi i temi al centro dell'incontro che, ieri mattina, il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha avuto a Chieti, presso la sede del Seminario regionale, con la delegazione abruzzese della Conferenza episcopale italiana, presieduta dal vescovo della diocesi di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti. Presenti anche il vescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, il vescovo dell'Aquila, Giuseppe Pedrocchi, il vescovo di Sulmona, Angelo Spina, il vescovo di Teramo, Michele Seccia, e quello della diocesi di Lanciano-Ortona, Emilio Cipollone.
A proposito di difesa dell'ambiente, il presidente D'Alfonso ha ribadito che «non sarà consentito che i beni irripetibili del Creato vengano ammalorati irrimediabilmente da azioni dirette, come nel caso delle estrazioni petrolifere, a trarre profitto dai giacimenti del nostro mare. Non per nulla ci siamo dotati di posizioni amministrative e normative che, almeno fino a quando la competenza è solo nostra, ci consentono di proteggerci da tali rischi. In ogni caso, - ha aggiunto - vigileremo sulla situazione grazie anche al Sottosegretario Legnini ed alle antenne dei nostri parlamentari».
Rispetto al tema delle infrastrutture, D'Alfonso ha chiesto alla Ceam collaborazione soprattutto rispetto a segnalazioni che dovessero arrivare dai piccoli centri rigurado al dissesto idrogeologico e alla viabilità provinciale.
«Per le criticità del suolo - ha affermato D'Alfonso - il quadro di interventi prevede risorse per circa 100 milioni di euro mentre per il miglioramento della rete viaria provinciale, finora sono stati stanziati 5 milioni di euro. E proprio su questo tema ci confronteremo a livello di Conferenza Stato-Regioni il prossimo giovedì 11».

In merito ai consultori cattolici, il presidente della Giunta ha ricordato che «la Giunta regionale, non più tardi di una settimana fa, ha deliberato per ciascuno di questi importanti soggetti della vita comunitaria un contributo di 11 mila euro. Sostegno che sarà sicuramente ampliato visto che, come indicato nel DPEF, saranno previste risorse anche in seno alla prossima Legge Finanziaria».

GLI ORATORI
Riguardo poi agli oratori, «campi magnetici formidabili e pezzi di società viva» per D'Alfonso, fermo restando che una legge regionale già esiste, secondo il presidente «sarebbe necessario conoscere l'esatta consistenza di questa realtà e della sua capacità di funzionamento prima di procedere ad un piano di intervento che punti a soddisfare i bisogni e ad esaltare gli esempi virtuosi».
A tal proposito, il presidente ha invitato i vescovi della CEAM, dal loro osservatorio privilegiato, ad «elevare il livello della proposta progettuale e realizzativa anche in rapporto al problema della disoccupazione giovanile». Un metodo di lavoro che, secondo D'Alfonso, deve mirare a ridare un senso e quindi una funzione alle tante «cattedrali nel deserto del patrimonio immobiliare della Regione presenti sul territorio e che, in molti casi, rappresentano pagine di immoralità».
Sulla gestione dei fondi della povertà, poi, si è convenuto sulla necessità di creare una rete di pronto intervento sociale che si occupi di prima accoglienza come solo le Diocesi riescono a fare.
«Ma se si intende garantire un flusso di sostegno finanziario stabile a questo settore, - ha detto il presidente - è necessario procedimentalizzarci. Non a caso - ha spiegato D'Alfonso - dalla riforma della macchina amministrativa della Regione che abbiamo appena approvato, nascerà un grande dipartimento dei Servizi alla Persona che, in una visione d'insieme, accorperà sanità e sociale con la finalità di porre in essere politiche del welfare più incisive e capaci di rispondere con più efficacia ai bisogni dei cittadini abruzzesi».

LA RICOSTRUZIONE
Il tema della ricostruzione post-sisma è stato affrontato, più nello specifico, con il sottosegretario Legnini che, in tema di disciplina urbanistica legata al recupero del patrimonio ecclesiastico, ha assicurato un nuovo intervento normativo nazionale di iniziativa del Governo che dovrà poi passare al vaglio del Parlamento. Uno strumento che servirà a colmare i vuoti legislativi in ordine alla funzione di stazione appaltante e che sarà prodromico ad un successivo intervento normativo regionale. Rispetto alla partita finanziaria, si stima che, in ordine ai diritti riconosciuti, dovranno arrivare almeno 7-8 miliardi di euro con un trend di un miliardo di euro all'anno. Il presidente e la Conferenza dei vescovi si sono dati appuntamento tra un mese per fare il punto della situazione.