CONTI IN ROSSO

Partecipate abruzzesi, le 30 società bocciate da Cottarelli

All’Arpa il podio tra le peggiori, la Fira non mostra i documenti

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Partecipate abruzzesi, le 30 società bocciate da Cottarelli




ABRUZZO. Sono 1.424 le società pubbliche italiane, con partecipazioni degli enti locali, con conti in rosso e redditività sotto lo zero. Un centinaio quelle abruzzesi passate al setaccio dal commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli. Trenta vengono sonoramente bocciate per i conti in rosso, altrettante vengono definite virtuose, ovvero con bilanci in attivo.
Poi ce ne sono 15 che, a due anni di distanza, non hanno ancora reso disponibili i bilanci del 2012.
Nella realtà locale abruzzese c’è un po’ di tutto, società di trasporto, società mulservizi, ato, farmacie ma anche banche di credito cooperativo.
Nei giorni scorsi il commissario ha fatto un primo passo. Ha pubblicato uno screening sui bilanci 2012 «per misurare l'efficienza delle partecipate». E’ stato calcolato così il Roe di ciascuna società, che misura il reddito realizzato nell'anno in rapporto al patrimonio. Non ci sono dati di sintesi e per provare a trovare un bandolo della matassa bisogna scorrere 8 maxi-file con migliaia di società.
Difficile trovare un identikit della società pubblica che non rende, o di quella che eccelle. E per ora la fotografia scattata fissa un solo anno. Ma alcune cose emergono chiaramente. Non è certo una questione di territorio: ci sono società poco profittevoli al Nord, come al Sud.
Un vero è proprio ginepraio che il governo è ben intenzionato a smaltire. La scure di Cottarelli è pronta e i primi dati pubblicati sono solo un primo avviso. L’idea, infatti, è quella di cancellare 2 mila unità, già entro la fine del 2014. Le prime a saltare saranno quelle che non forniscono servizi essenziali ai cittadini mentre arriveranno incentivi all'aggregazione per chi opera nel settore del trasporto pubblico e dei rifiuti.
Maglia nera abruzzese all’Arpa, la società di trasporto che proprio nei giorni scorsi ha registrato un cambio al vertice. Fuori Massimo Cirulli, dentro Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo che seguirà contemporaneamente la partecipata regionale e l’Ateneo.
L’Arpa nel 2012 (anni di riferimento dei dati diffusi dal commissario) ha fatto registrare un passivo di 5,3 milioni di euro aggiudicandosi così lo scettro di partecipata più ‘malata’ dell’intera regione.
Al secondo posto la Tamarete Energia di Ortona con un - 2,5 milioni di euro. Podio anche per il Centro Turistico Gran Sasso sotto di 1,5 milioni di euro.
Nei conti della Gran Sasso Acqua di L’Aquila è stato registrato un buco di 1,6 milioni di euro mentre per la Banca di Teramo di Credito Cooperativo il dato parla di -1,2 milioni di euro.
Sotto al milione di debiti ci sono il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Teramo con -606.313 euro, l’Interporto Val Pescara di Manoppello -466 mila euro, la Sasi di Lanciano -366 mila euro, la Sangritana -324 mila euro, il Consorzio acquedottistico Marsicano di Avezzano -250 mila euro, la Ops di Chieti -218 mila euro, la Ruzzo Reti di Teramo -129 mila euro, mentre il Consorzio di Sviluppo industriale del Vastese – 127 mila euro.
La lista è ancora lunga e in sequenza troviamo il Consorzio universitario di Lanciano con un passivo di 108.112 euro, la Scav di Avezzano con un -99.744 euro, "Mo.Te.Ambiente S.P.A. a -61.482 euro, il Consorzio Alfa per lo sviluppo industriale di Teramo -55,240 euro, il consorzio comprensoriale del chietino per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani -40.942 euro, la farmacia comunale di Tossicia (-39.353 euro), e il consorzio fieristico del Mobile di Mosciano Sant’Angelo (-24.917 euro).
Segno negativo nel bilancio del 2012 anche per CO.GE.S. A.M.P. Terre del Cerrano di Pineto con 22.159 euro, la farmacia municipale di L’Aquila con -18.549 euro, Assomedia società consortile di Teramo con - 13.927 euro, il polo d’innovazione arredo legno mobile di Teramo (-12.560 euro), il consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia di Avezzano (-4.151 euro), l’ Istituto Tecnico Superiore per le Nuove tecnologie Made in Italy (- 3.500 euro). Chiudono la classifica l’Agena di Teramo (-3.322 euro), Biomaterials & Engineering di L’Aquila (-1.860 euro),la Digipower di L’Aquila (-1.825 euro), il gruppo di azione costiera Costa dei trabocchi (-1.488) la società consortile Gran Sasso Laga (-1.128 euro).

LE VIRTUOSE
Nei file resi pubblici il commissario Cottarelli lascia spazio anche alle virtuose e tra le tante spicca l’Aca pescarese al centro di diverse inchieste della magistratura. Nel 2012 la partecipata avrebbe registrato un attivo di 931.321 euro ma secondo fonti della Procura di Pescara si ritiene che i conti siano stati truccati.
Tra le virtuose anche la Banca popolare di Lanciano e Sulmona (4,9 milioni), l’Attiva spa che si occupa di raccolta rifiuti a Pescara (70.187 euro) e la Team di Teramo (25.074 euro).
E poi ancora la Bcc di Teramo (295.409 euro), la Saca, servizi ambientali di Sulmona (285.037 euro), la Cosev di Nereto (118.008 euro), e la Poliservice sempre di Nereto (69.405), la Julia Rete di Giulianova (283.206), la Metamer (metanizzazione meridionale) di San Salvo (758.220).
Positivi nel 2012 anche i conti di Ital Confidi di Teramo (71.049 euro), Cosev Impianti di Nereto (66.616), Isi di Lanciano con 15.778 mila euro, Ecolan di Lanciano con 2.860 euro di attivo, Ama di L’Aquila (2.756 euro), l’azienda multiservizi aquilana (5 mila euro), la Giulianova Patrimonio (16.966 euro), la Gtm (12.864 euro), il Cogesa di Sulmona (4.793 euro), la Fondazione dell’Università degli studi di L’Aquila (24.545 euro), la società intercomunale Gas di Penne (279.557 euro), Chieti Solidale (87.411), Abruzzo Energia di Gissi (51.570 mila euro), Consorzio per la tutela e valorizzazione Degli Ecosistemi Montani e Marginali di Atessa (3.-369 euro), la Alesa di Chieti (3.369), Novatec dell’Aquila (3.840), Spoltore servizi (2.770), il Cotir di Vasto (23.272 euro), l’Ente fiera di Lanciano 7.400, Centro Servizi Territoriali Sulmona 38.110 euro, residenza il giardino SPA di popoli 45.185 euro.

DOCUMENTI MANCANTI
Come detto ci sono anche società che non hanno fornito i documenti relativi al bilancio del 2012. Tra questi anche la Fira Abruzzo che come più volte scritto da PrimaDaNoi.it non brilla certo per trasparenza.
Mancano anche i documenti del Marina di Pescara, di Abruzzo Sviluppo, dell’Aciam di Avezzano, di Ambiente spa di Spoltore, dell’Ato Chietino e quello teramano.
Assenti anche i documenti dell’Autoparco di Montesilvano, la Bcc della Valle del Trigno, il centro ceramico di Castelli, del Consorzio per la ricerca viticola ed enologica in Abruzzo s.r.l. di Miglianico, Consorzio Per L'area Di Sviluppo Industriale Del Sangro di Casoli, della Ecoemme di Montesilvano, del palacongressi di Montesilvano, Teateservizi di Chieti.

*** DOCUMENTO 1

*** DOCUMENTO 2

*** DOCUMENTO 3