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Bonifica discarica Bussi, confusione e incertezze da parte del Ministero

Mazzocca: «La Regione vuole essere informata su ciò che si decide a Roma»

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Bonifica discarica Bussi, confusione e incertezze da parte del Ministero

Gian Luca Galletti




BUSSI. Un programma operativo di interventi per risanare il sito di Bussi, in modo da ricreare le potenzialità di sviluppo e lavoro dell'area.
E' l'obiettivo dell'assessore all'Ambiente, Mario Mazzocca, che nei giorni scorsi ha incontrato le associazioni ambientaliste, l'Arta, la Asl, il Mario Negri Sud, l'Università di Teramo e il Comune di Bussi. L’emergenza del sito inquinato, che si trascina ormai da molti anni, pare destinato a vedere una soluzione. Quale sia, però, è ancora troppo presto per dirlo. Ci sono voci contrastanti, proposte che a quanto pare sarebbero tenute segrete e proposte cadute nel vuoto. Di sicuro la più grande discarica d’Europa non può più attendere.
«Allo stato - ha spiegato l'assessore Mazzocca - ci troviamo di fronte a una situazione di confusione e incertezza da parte del Ministero». Per questo l’assessore pretende un coordinamento più stretto e la possibilità di essere puntualmente informati sulle iniziative poste in essere dal Ministero stesso, a partire dallo studio di fattibilità relativo al sito della Solvay.
Nel corso della riunione si e' stabilito di approntare una proposta da fare al Ministero che preveda un cronoprogramma di interventi e una diversa gestione operativa.

LE PRIORITA’
Come ha spiegato il dirigente del settore Rifiuti, Franco Gerardini, sono state individuate una serie di priorità: «Chiediamo di avere una risposta puntuale da parte del Ministero sullo stato degli interventi effettuati e sugli effetti prodotti. Riteniamo inoltre che debba esserci trasparenza negli atti e la messa a disposizione dei dati da parte del Ministero, in modo da veicolarli attraverso il sito web della Regione Abruzzo».
Per quanto riguarda le azioni di risanamento Gerardini sostiene che debba essere formulato un piano di caratterizzazione unico, che comprenda le aree pubbliche e quelle private. «Auspichiamo, inoltre, che sulla gestione dei rifiuti si apra un dibattito che coinvolga le migliori intelligenze».
La Regione chiede anche il coinvolgimento del Mario Negri Sud per la predisposizione di uno studio epidemiologico, che riproponga con maggiore attenzione i temi attinenti la salute dei cittadini.
L'assessore Mazzocca ha poi annunciato un prossimo incontro con il Commissario Goio.

LA TRASPARENZA
E la trasparenza, quando si parla di Bussi, pare proprio un duro ostacolo.
In piena estate hanno fatto discutere le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che rispondendo a un question time, ha dichiarato che "allo stato attuale non sussiste alcun progetto per la riperimetrazione del sito di Bussi, ne e' stata presentata alcuna proposta in merito da parte della Regione e degli enti locali, che sono titolari del relativo potere di iniziativa".
Ma come ha mostrato il Forum dell’Acqua le cose potrebbero stare diversamente.
Lo proverebbe il verbale della Conferenza dei Servizi Istruttoria del 06/12/2012, reperibile su internet, dal quale emergerebbe che non solo il Ministero sapeva, ma che approverebbe la riperimetrazione.
«Dal documento risulta», ha spiegato Augusto De Sanctis, «non solo che il Comune di Bussi ha avanzato a marzo 2012 una proposta di perimetrazione ma che la stessa è stata valutata positivamente dall'ARTA ai fini dello svincolo delle aree poichè non vi erano problemi di contaminazione, con tanto di presa d'atto del Ministero che ha posto alcune prescrizioni per l'utilizzo delle aree ai fini industriali ed artigianali».
Per i deputati del M5S esisterebbe dunque il tentativo di «occultare la trattativa in corso per arrivare a creare una discarica 'legale' a Bussi dove trasferire i rifiuti».
Ma perché tutta questa segretezza?. I parlamentari abruzzesi hanno firmato un documento per opporsi ad una ipotesi del genere.

LA DISCARICA LEGALE
Sempre il Forum dell’Acqua ha scovato il verbale della "discarica" legale per Bussi: si tratta del resoconto di una riunione svoltasi a Roma lo scorso 11 giugno e trasmesso dal Ministero dell'Ambiente agli enti l'8 luglio.
Nel verbale si parla esplicitamente non solo di idee ma di veri e propri progetti volti a realizzare una discarica di servizio ed altre iniziative sul sito.
Intanto esiste un progetto trasmesso al Ministero dalla Solvay il 28 aprile 2014. «Addirittura questo progetto», spiega De Sanctis, «avrebbe ricevuto un parere favorevole da parte dello stesso Ministero dell'Ambiente con nota del 6 giugno 2014, nonostante la Regione e gli altri enti non ne fossero a conoscenza».
Anche il Commissario Goio risulta aver sviluppato un'idea progettuale che prevederebbe lo smaltimento dei rifiuti più pericolosi lontano dal sito e una discarica per rifiuti speciali non pericolosi sul posto, per un costo complessivo di 39/40 milioni di euro.
L'avvocato. Maurizio Pernice, direttore della direzione del Ministero competente, evidenzia, dopo l'intervento dell'Arta che aveva avanzato l'idea di realizzare un deposito solo temporaneo dei rifiuti per facilitare le operazioni di bonifica, che comunque, un deposito che superi l'anno (perché poi dovrebbe superarlo?) è da considerarsi una discarica a tutti gli effetti, e che comunque «nulla osta, valutazioni economiche a parte, che una discarica autorizzata possa, comunque, in futuro essere rimossa».
«Poiché in Italia ciò che è temporaneo diventa definitivo», incalza De Sanctis, «ci chiediamo quali siano per l'avvocato Pernice le valutazioni economiche che si dovrebbero fare visto che, come detto, esiste una multinazionale, la Edison, che dovrà accollarsi, fino a prova contraria, tutti i costi delle operazioni».

Verbale_Ministero_Prot.n. 18580 TRI-DIV.vii - Bussi Discarica Legale