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Internet . Il Corecom scheda i siti di informazione abruzzese

Quasi 70 quotidiani , 22 quelli su “mobile”, prima la provincia de L’Aquila

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Lucci e Calabrò (Agcom)

Lucci


CHIETI. Sono in tutto 69 i siti di informazione on line in Abruzzo, più quattro edizioni locali sul web di quotidiani nazionali (Ansa, Il Centro, Il Messaggero Abruzzo e il Tempo Abruzzo). Ventidue quelli che hanno anche una versione mobile per l’accesso tramite smartphone, mentre a livello geografico è la provincia de L’Aquila quella con il maggior numero di quotidiani on line (19), davanti a Teramo (18), Chieti (17) e Pescara (15).
Questi in sintesi alcuni dei principali dati emersi dalla prima ricerca sulla realtà dell’informazione on line in Abruzzo, promossa dal Comitato regionale per le Comunicazioni Corecom in collaborazione l’Agcom e l’Ordine regionale dei giornalisti e l’Anso (Associazione Nazionale della Stampa On line). Una mappatura delle testate giornalistiche abruzzesi presenti sul web. Il report è stato presentato questa mattina nel corso della giornata formativa “Le regole e le tecnologie del mondo dell’informazione on line”, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti e dal Corecom Abruzzo nella sede della Sala Consiliare della Provincia di Chieti.
Oltre alle informazioni generali su quantità e distribuzione geografica, il report prende in esame (il periodo di riferimento dell’analisi è gennaio 2014) indicatori importanti come: i contenuti e la tipologia delle informazioni trattate, i servizi all’utenza, il grado di ipertestualità e interattività, la visibilità e il posizionamento sui principali motori di ricerca (Google PageRank e Alexa) e la realtà organizzativa (ad esempio i cosiddetti siti del “franchising dell’informazione” perché gestiti ed editi da reti più complesse a livello nazionale). La ricerca è aperta e sarà un lavoro “in progress”: gli stessi operatori dell’informazione on line potranno infatti aggiornarla direttamente dal sito del Corecom Abruzzo. Ogni sei mesi, inoltre, sarà reso noto un rapporto aggiornato con i nuovi dati.

«Per il Corecom è stata una scelta quasi obbligata quella di analizzare questa realtà che è già un tema del presente, non solo del futuro – ha ribadito questa mattina a Chieti il presidente Filippo Lucci – la ricerca, la prima del genere in Abruzzo, affronta un settore della comunicazione che sta cambiando velocemente le sue regole e le sue tecnologie e, soprattutto, che ha bisogno di risorse per crescere e radicarsi anche in Abruzzo».
«Il ruolo del comitato – ha continuato – è da un lato quello supportare i cittadini che accedono alle informazioni sul web, specie i minori, tutelando il rispetto di norme e codici in vigore; dall’altro quello di impegnarsi affinchè giornalisti e operatori dell’informazione on line abbiano più garanzie sul piano contrattuale e professionale».
Al convegno di questa mattina sono intervenuti Maria Pia Caruso, dirigente dell’Autorità garante delle comunicazioni, il presidente dell’Anso Betto Liberati e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Abruzzo, Stefano Pallotta, che in particolare ha posto l’accento sui temi del rispetto delle norme, delle regole professionali e dell’etica in un settore in rapida evoluzione come quello dell’informazione giornalistica on line.

RICERCA CON QUALI FINALITA’?
Ad uno sguardo veloce e sommario la ricerca appare generica e superficiale ma ha il pregio di codificare per la prima volta dati, nomi e numeri. Per ora ci limitiamo a due sole notazioni che vogliono essere più uno stimolo di riflessione che altro.

1) Nei primi secondi del suo intervento il presidente Lucci ha spiegato che le finalità della ricerca è anche quella di capire a chi attribuire risorse pubbliche. Probabilmente si riferiva all’affidamento di risorse della pubblicità istituzionale che possono fare la differenza sul "libero mercato" e avvantaggiare una impresa editrice o un'altra.
Allora i dati forniti dal sistema di rilevazione Alexa costituiscono una classifica? Se è così i dati riportati come vanno letti? Da una breve ricerca sul Web pare di capire che i dati Alexa siano parziali, inattendibili, facilmente taroccabili e soprattuto pare che chi abbia il numero più basso sia quello con maggiore visibilità. Io non so come stanno le cose ma sta di fatto che quei numeri possono creare problemi e confusione in chi non è ferrato.
 
2) Nell’elenco dell’ “informazione on line abruzzese” figurano poi siti di agenzie e giornali di carta (cosa diversa da un “quotidiano on line”) e vengono comparati dati di piattaforme nazionali con siti di quotidiani on line esclusivamente locali. Inoltre nell’elenco sono finiti anche i siti delle televisioni locali. Insomma tutti dentro a fini statistici, distinzioni nette, però, quando è il momento di distribuire fondi pubblici di cui godono solo le tv (che poi fanno anche informazione on line...)
Il discorso è di gran lunga più complesso e c'è tutto il tempo per approfondire e rimediare.

a.b.