OPERE CONTESTATE

Ambiente, Mazzocca: «bloccare centrale Snam a Sulmona»

La giunta chiede tavolo confronto urgente al ministero

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Ambiente, Mazzocca: «bloccare centrale Snam a Sulmona»




SULMONA. La Giunta regionale chiede al Ministero dello Sviluppo economico di sospendere la convocazione della Conferenza dei Servizi fissata per il prossimo 7 agosto per la realizzazione del metanodotto Brindisi-Minerbo.
L'opera prevede l'attraversamento del territorio regionale abruzzese per oltre 100 chilometri e installazione di una centrale gas a servizio del metanodotto nel comune di Sulmona.
Nei giorni scorsi, la Giunta ha deliberato di adottare provvedimenti urgenti contro tale realizzazione e di chiedere un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo economico e alla Commissione ambiente della Camera dei deputati, tra i soggetti interessati, per individuare un tracciato alternativo al di fuori della dorsale appenninica per il metanodotto e per la centrale di compressione.
Nella stessa delibera la Giunta nega l'Intesa con il Ministero prevista dalla Legge e fa proprio il diniego dell'Aia (Autorizzazione integrata Ambientale) già espresso dalla Direzione regionale competente.
La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati si è pronunciata nell'ottobre 2011 contro il progetto chiedendo una modifica del tracciato mentre la società Snam rete gas ha presentato una istanza di autorizzazione ambientale per realizzare la centrale, negata dalla Regione Abruzzo, per motivi legati proprio all'elevato rischio sismico e alla valenza ambientale.
«La Giunta - ha commentato l'assessore Mario Mazzocca - intende chiedere al Ministero il pieno rispetto della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e l'istituzione del Tavolo per l'individuazione delle possibili alternative. Vogliamo scongiurare la realizzazione del metanodotto considerando l'alto rischio sismico e la valenza ambientale. Porteremo avanti una dura battaglia in difesa del territorio».

«Esprimo grande soddisfazione per un provvedimento che, finalmente, porta una netta inversione di rotta alla realizzazione di un'opera ritenuta dannosa per Sulmona e per l'Abruzzo interno», commenta il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, da anni tra i principali sostenitori della delocalizzazione del Metanodotto che oltre a prevedere una centrale di compressione nel capoluogo peligno, dovrebbe attraversare la dorsale appeninica abruzzese, la zona con il più alto rischio sismico della regione. 
«Finalmente il governo regionale esce dall'ambiguità dimostrata sulla vicenda dalla giunta Chiodi», prosegue Ranalli, «un segnale forte dal quale ripartire per avviare tutte le iniziative necessarie per disporre la modifica del tracciato ed eludere la fascia appenninica al fine di evitare sia gli alti costi ambientali che ne deriverebbero sia l'elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità del metanodotto».
«Esprimo grande soddisfazione per un provvedimento che, finalmente, porta una netta inversione di rotta alla realizzazione di un'opera ritenuta dannosa per Sulmona e per l'Abruzzo interno», commenta il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, da anni tra i principali sostenitori della delocalizzazione del Metanodotto che oltre a prevedere una centrale di compressione nel capoluogo peligno, dovrebbe attraversare la dorsale appeninica abruzzese, la zona con il più alto rischio sismico della regione. «Finalmente il governo regionale esce dall'ambiguità dimostrata sulla vicenda dalla giunta Chiodi», prosegue Ranalli, «un segnale forte dal quale ripartire per avviare tutte le iniziative necessarie per disporre la modifica del tracciato ed eludere la fascia appenninica al fine di evitare sia gli alti costi ambientali che ne deriverebbero sia l'elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità del metanodotto».