NIENTE RIMBORSI

Abruzzo. Giunta D’Alfonso sceglie austerità e rinuncia ai rimborsi per le missioni

Presidente e assessori si mettono ‘a dieta’

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Abruzzo. Giunta D’Alfonso sceglie austerità e rinuncia ai rimborsi per le missioni


ABRUZZO. «La Giunta regionale delibera di dare atto che le spese di rappresentanza e missione istituzionale del presidente e degli assessori per il mese di giugno 2014 sono pari a zero».
E’ la sintesi della clamorosa delibera che la Giunta presieduta da Luciano D’Alfonso ha assunto lunedì pomeriggio: a fronte di 14 missioni complessive (10 del presidente D’Alfonso, 2 del vicepresidente Giovanni Lolli e una a testa per gli assessori Marinella Sclocco e Silvio Paolucci), l’esecutivo regionale ha deciso di non chiedere un solo euro di rimborso alle casse pubbliche facendo risparmiare dunque alla collettività circa 800 euro dal momento che tutte le missioni sono state di un solo giorno (circa 50 euro di rimborso dovuto) ad esclusione di una missione di D’Alfonso a Milano in occasione di un incontro con l’Ufficio Territoriale del Governo (160 euro). L’impegno della Giunta è di approvare alla fine di ogni mese una delibera di questo tipo, fino al termine del mandato.
L’assessore Silvio Paolucci spiega così il significato della decisione: «mentre con il decreto ‘Sblocca cantieri’ si è dato avvio al completamento della Fondo Valle Sangro, la Giunta ha adottato una delibera che azzera i privilegi della politica. Non chiederemo un solo euro di rimborso, e stesso comportamento chiederemo per i vertici delle società partecipate. Abbiamo voluto dare un segnale di trasparenza e allo stesso tempo di profondo cambiamento rispetto al passato; certifichiamo di rinunciare ai rimborsi anche come esempio di vicinanza concreta alla comunità abruzzese che vive giorni difficili».
Per il sottosegretario della Giunta Camillo D’Alessandro «si tratta di rendere perfettamente leggibile il corso della nuova amministrazione regionale, dove per nuova non si intende solo il cambio dei nomi ma la rivoluzione nella logica di gestione della cosa pubblica, che si fonda su efficienza, rapidità e taglio dei costi improduttivi».
D’Alfonso nel mese di giugno è stato 7 volte a Roma, una volta ad Ancona, una a Milano e una a Firenze. Il vice presidente Giovanni Lolli una volta a Roma e una volta ad Ancona mentre gli assessori Sclocco e Paolucci contano una missione a Roma a testa. 

Le nuove regole definite dalla Regione a pochi giorni dalla scadenza del mandato di Chiodi  prevedono comunque una bella sfoltita per i rimborsi di spese per viaggi istituzionali. Inoltre zero rimborsi per spese accessorie quando si soggiorna in albergo, che siano i giornali, telefono o frigobar, servizio in camera.
L’aereo è consentito «ma solo se costituisce l’unico mezzo utilizzabile per raggiungere il luogo di missione», se c’è necessità di arrivare in breve tempo e se è più economico rispetto ad altri mezzi di trasporto.
«Di norma bisogna utilizzare i mezzi pubblici più economici». Per il treno è previsto il rimborso solo per classe economica, così anche in nave. Classe economy anche per l’aereo «indipendentemente dalla durata».
Nel caso in cui presidente della giunta e gli assessori presentassero al momento del rimborso biglietti non di classe economiche ci sarà il riconoscimento della spesa fino alla concorrenza del titolo di viaggio in economy.
Per i taxi sono rimborsati solo collegamenti con stazione ferroviaria, autolinee, aeroporti, alberghi, uffici e spostamenti interni alla località di missione «nel caso di destinazioni non servite da mezzi pubblici o collegate in modo non agevole».