RISARCIMENTI

Maltempo, danni all’agricoltura abruzzese per 4 milioni. Febbo: «stato di calamità»

Secondo le stime delle aziende uva -40% e grano -65%

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2920

Maltempo, danni all’agricoltura abruzzese per 4 milioni. Febbo: «stato di calamità»




ABRUZZO. A causa delle calamità atmosferiche di questo periodo, piogge e temporali di tutto il mese di luglio, gli Agricoltori segnalano danni alle colture ed ai prodotti agricoli in via di maturazione ed in corso di raccolta.
Oltre al decremento consistente della produzione: uva -40%, grano -65%, si lamentano gravi problemi sulla qualità degli ortaggi specie nel Fucino attaccati da diffuse fitopatie difficili e costose da combattere, per non parlare dei danni subiti dalla frutta (ciliege, pesche ecc.).
Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo chiede lo stato di calamità e spiega: «è indispensabile che la Direzione agricoltura dia disposizione agli Ispettorati Provinciali per l’accertamento e la quantificazione dei danni da calamità in virtù del fatto che la definizione dell’area danneggiata dalla calamità e la quantificazione del danno sono necessarie per verificare: le condizioni di accesso alla sospensione dei contributi previdenziali ed assistenziali per i lavoratori autonomi e per i dipendenti».
Dalle prime verifiche effettuate dai tecnici delle aziende e quelli delle compagnie assicurative, riferisce Febbo, il danno ammonterebbe almeno a 4 milioni di euro «ma potrebbero essere molti di più».
«Indispensabile poi», continua l’ex assessore regionale all’Agricoltura, «prevedere che il nuovo PSR contenga nuovi strumenti di gestione del rischio di natura economico-finanziaria oltre a quelli strutturali e strumenti per ripristinare il potenziale produttivo agricolo e forestale danneggiato e introdurre adeguate misure di prevenzione e salvaguardia dei rischi. Infatti dalle prime bozze presentate al partenariato queste misure non sono previste mentre altre Regioni le hanno inserite con importanti dotazioni finanziarie ravvisando l’importanza di salvaguardare i redditi delle imprese agricole con risorse regionali laddove non intervengano le protezioni assicurative».
«La delimitazione dell’area», chiude Febbo, «è necessaria anche per ridurre il reddito agrario riservato alle aziende che hanno perduto in tutto o in parte il raccolto e per giustificare ai fini IVA, la mancata fatturazione dei prodotti agricoli non raccolti per l’evento distruttivo».