LA DENUNCIA

Ex Sund, stipendi arretrati, la società non si presenta alla riunione con i sindacati

«Serve un piano di rientro per mensilità arretrate»

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SOLDI




PESCARA. Un piano di rientro per recuperare le tre mensilità arretrate ma i soldi non si vedono ancora.
Protestane le organizzazioni sindacali che denunciano «il grave comportamento omissivo» della proprietà della Residenza Sanitaria Assistita Santa Maria Ausiliatrice (ex Sund), che il 2 luglio scorso, nel corso di una riunione con il prefetto aveva garantito la risoluzione del caso
«La richiesta d’incontro dal Prefetto», le segreterie provinciali Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, « si era resa indispensabile, ai sensi di legge, per attivare le clausole di raffreddamento, prima dell’ eventuale proclamazione di uno sciopero. In quella sede la proprietà concordò, con le parti, di convocare un incontro in azienda entro il 12 luglio per definire, con i sindacati, un piano di rientro sui riferiti mancati pagamenti.
Nel frattempo, non avendo avuto riscontro da parte dell’azienda della precitata convocazione, abbiamo sollecitato formalmente e più volte la richiesta d’incontro. Riunione fissata, dopo ulteriori interlocuzioni telefoniche, alle ore 12 di sabato 26 luglio».
Ma nemmeno quest’ultimo incontro ha portato per il momento risultati concreti: «purtroppo, con sommo stupore», riferiscono i sindacati, «nonostante il giorno semifestivo, abbiamo dovuto registrare la grave scorrettezza della proprietà che, senza alcun cenno di preavviso o giustificazione, ha inteso disertare l’appuntamento dimostrando una totale mancanza di rispetto per i propri dipendenti e per chi li rappresenta malgrado l’azienda sia in grave difetto nei loro riguardi».
Le organizzazioni sindacali, prendendo atto dell’atteggiamento della società hanno proclamato lo stato di agitazione del personale con ritorno presso il prefetto di Pescara per riattivare le clausole di raffreddamento dei conflitti nonché e per dare seguito, annunciano, «alle azioni giudiziarie, con l’ausilio degli uffici legali dei sindacati, tese al recupero coatto delle somme relative agli stipendi arretrati».
Inoltre, tenuto conto che la R.S.A Santa Maria Ausiliatrice è una struttura sanitaria che opera in regime di convenzione con il sistema sanitario regionale, i sindacati provvederanno a segnalare agli uffici competenti dell’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo le criticità gestionali dell’azienda «al fine di far cessare, ai sensi delle leggi e norme vigenti in materia, tale comportamento».