DEBITI RIPIANATI

Abruzzo, ok ai 6 milioni per Saga. D’Alessandro: «non escludiamo impugnazione del Governo»

Voti favorevoli del centrodestra, M5S si astiene

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ABRUZZO. Il film non solo è di quelli già visti ma pure il finale è scontato. Come accaduto praticamente sempre dalla nascita della Saga anche questa volta la Regione Abruzzo ha deciso di ripianare i debiti per circa 6 milioni di euro senza sapere che cosa abbia generato il deficit stesso e dove si sia eventualmente sbagliato.
Ieri infatti con l’avallo di parte del centrodestra è stata approvata dalla maggioranza di centrosinistra la ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo per un importo di 5.972.000 di euro.
Tanto era il debito accumulato. A nulla sono valse le proteste e le rimostranze dei giorni scorsi circa la necessità avanzata dal Movimento 5 Stelle di ascoltare il presidente Lucio Laureti della Saga affinchè illustrasse il bilancio e le ragioni delle scelte effettuate durante la sua gestione.
Centrodestra e centrosinistra hanno, invece, in aula sostenuto la «necessità di salvare l’aeroporto ed i loro dipendenti» per cui l’unica strada possibile ieri è stata quella di una ulteriore spesa di soldi pubblici erogati in “emergenza”. Non è la prima società partecipata pubblica che è in difficoltà per gestioni complicate o deficitarie che la politica decide di salvare “a prescindere”. E non sarà l’ultima.
Il dibattito in aula è stato articolato ed è andato avanti alcune ore e a parlare nello specifico (anche se in maniera accennata e generalizzata) è stato solo il M5S con Domenico Pettinari che ha illustrato alcune cifre e debiti relativi alla spesa del consiglio di amministrazione e delle consulenze esterne, spingendosi poi a parlare di alcuni milioni che Ryanair dovrebbe pagare a Saga. Su questo punto è arrivata la smentita secca della società che ha negato qualunque posizione debitoria del vettore irlandese.

«L’ERRORE DEL CONSIGLIERE»
L’ipotesi di un errore del consigliere Pettinari viene avanzata dal direttore di Saga, Piero Righi, che spiega a PrimaDaNoi.it che nel «bilancio pubblico è presente sì una voce Ryanair tra i crediti ma è anche vero che ne esiste una tra i debiti e quello che conta nei bilanci è il saldo per cui credo che l’equivoco possa essere nato da questo. Ad ogni modo ci sarà occasione di parlarne diffusamente in commissione».
Sempre il M5S ha parlato di «farsa» poiché poco prima del voto il presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo aveva convocato in audizione proprio Lucio Laureti presidente Saga così come avevano chiesto i grillini ma dopo il voto della legge di ieri la cosa è stata giudicata «inutile» e «intempestiva».

LA PAURA DELL’INCOSTITUZIONALITA’
Difficile riuscire a capire in cosa la legge approvata ieri dal Consiglio differisca rispetto a quella approvata nel 2013 e poi impugnata dal governo e giudicata incostituzionale. La ricapitalizzazione di fatto sembra ripercorrere la medesima strada e nessuno in Consiglio da parte della maggioranza di centrosinistra si è sentito di escludere l’eventualità di una nuova impugnativa.
«Siamo consapevoli che probabilmente il governo impugnerà la legge - ha detto D'Alessandro - ma questo era l'unico modo per salvare l'aeroporto. Se sarà impugnata, nelle more, troveremo altre coperture in bilancio». La frase misura l’ampiezza dello spettro di possibilità che la Saga possa continuare a rimanere a secco e che il finanziamento erogato potrebbe essere restituito ancora una volta.
Se dovesse accadere sarebbe il primo passo falso della maggioranza D’Alfonso, un errore grave e diabolico se non altro per il perseverare…

L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE
Quando il presidente Laureti di ritorno dagli Stati Uniti sarà ascoltato in commissione e risponderà alle domande dei consiglieri regionali è probabile che la linea tenuta sarà quella di confermare la propria corretta gestione che può vantare anche piccole economie di spesa e addossando in parte la colpa al mercato che non è cresciuto come ci si attendeva. Un’altra linea potrebbe anche essere quella di sostenere che in pratica il bilancio non è affatto in perdita ma ha risentito esclusivamente del mancato finanziamento della Regione per le note vicende della incostituzionalità della legge.

NEL 2014 LA REGIONE POTREBBE SBORSARE 10MLN
Potrebbe persino diventare un problema secondario l’incostituzionalità della norma approvata perché nel futuro della Saga c’è la discussione del business plan che dovrebbe tracciare la rotta per i prossimi anni dell’aeroporto.
Cosa si vuole fare, dove si vuole investire, dove si punta, cosa si taglia?
Nel 2014 vista l’accelerazione imposta dal presidente D’Alfonso potrebbe esserci l’approvazione del progetto di sviluppo dell’aeroporto ed in questo contesto bisognerà trovare nuove e più ingenti risorse.
Bisogna inoltre ricordare come la attuale ricapitalizzazione di 6 milioni di euro in realtà incida sul bilancio 2013 di Saga che ha abbattuto il capitale e che ha pagato le conseguenze proprio della incostituzionalità della precedente legge che erogava i fondi (sanzionati come aiuto di Stato) dovendo rinunciare alle risorse che da sempre vengono erogate.
C’è dunque da mettere in conto che nel bilancio 2014 mancano comunque almeno altri 6 milioni di euro che dovranno essere pagati sempre da Regione Abruzzo che probabilmente non potrà più sfruttare la strada della ricapitalizzazione. I nuovi finanziamenti potrebbero essere calati nel nuovo business plan da approvare e nel caso la cifra potrebbe comprendere anche i 6 milioni previsti dalla legge approvata ieri eventualmente bloccata dalla Corte Costituzionale.
I problemi veri però sembrano due: capire se la gestione della Saga è stata virtuosa e trovare almeno 10 milioni di euro che servono per lo sviluppo dello scalo.

CONSIGLIO ABRUZZO. RICAPITALIZZAZIONE SAGA