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Consiglio: la Regione pronta ad intervenire per bloccare Snam e stoccaggio gas

Sì ai 5,9 mln per Saga. M5S si astiene

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Consiglio: la Regione pronta ad intervenire per bloccare Snam e stoccaggio gas



L'AQUILA. Il Consiglio regionale, presieduto dal presidente, Giuseppe Di Pangrazio, dopo la lunga discussione sul programma di governo del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, ha approvato la ricapitalizzazione della Saga - la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo - per un importo di 5 milioni 972mila euro.
Il solo Movimento cinque stelle si è astenuto. Poco prima del voto i pentastellati avevano contestato la scelta di finanziare lo scalo senza prima accertarsi su cosa sia accaduto.

L'assemblea ha poi eletto i consiglieri Maurizio Di Nicola (Centro Democratico) e Sara Marcozzi (M5S), rispettivamente componente effettivo e componente supplente, del comitato referendario per l'abrogazione della legge nazionale che cancella i tribunali che hanno sede in città non capoluogo di provincia, tra cui Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona.
L'Aula, infine, ha approvato due risoluzioni: la prima, riguardante il progetto del metanodotto e della centrale Snam a Sulmona e l’altra un impianto di stoccaggio per il gas naturale a San Martino sulla Marrucina.
La prima risoluzione è stata presentata dai Consiglieri regionali di maggioranza, Andrea Gerosolimo e Pierpaolo Pietrucci, e sottoscritta anche da altri consiglieri regionali e si chiede l'impegno del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, a chiedere lo stop della Conferenza dei servizi, che il ministero per lo Sviluppo Economico ha già fissato per il 7 agosto prossimo; la trasmissione al ministero dell'atto che nega l'intesa tra Stato e Regione sull'opera; la richiesta del rispetto della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e l'istituzione del Tavolo di lavoro al fine di individuare un'alternativa all'attuale tracciato, tutelando l'Abruzzo interno e in particolare le zone a rischio sismico.
«Con l'approvazione all'unanimità della risoluzione», ha commentato il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli, all' Aquila per assistere ai lavori del Consiglio regionale, «si riaprono le speranze per scongiurare la realizzazione del metanodotto in un territorio ad alto rischio sismico e la centrale di compressione gas della Snam nella nostra città di Sulmona. Esprimo soddisfazione per questo risultato che apre le porte a una nuova fase della battaglia che stiamo portando avanti da tempo per la salvaguardia del nostro territorio».
Ieri anche la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) e il deputato Gianni Melilla (Sel) hanno chiesto al Ministero di rispettare gli impegni presi.

La seconda risoluzione riguarda la realizzazione di un impianto di stoccaggio per il gas naturale a San Martino sulla Marrucina (Chieti) e nel documento si chiede alla Regione di porre in essere tutte le iniziative, compresa un'azione giudiziaria, per bloccare la realizzazione della struttura.
«Riteniamo necessaria – ha spiegato il consigliere Riccardo Mercante (M5S) – un’azione immediata da parte della Regione Abruzzo, anche nelle competenti sedi giudiziarie, nei confronti di un progetto che, fondato su mere esigenze di speculazione economica, rischia di mettere a repentaglio la sicurezza e la salute di migliaia di persone. L’attività di stoccaggio – sottolinea Mercante - consiste, infatti, in un ciclo continuo di immissione ad elevate pressioni, in strutture del sottosuolo, di gas naturale e nella successiva estrazione e nuova immissione nella rete, in funzione della variabilità delle richieste del mercato. Questo consente al gestore di lucrare sul minor costo di acquisto del gas nei mesi estivi, rispetto al prezzo di vendita praticato durante la stagione invernale, quando, il consumo di gas è, ovviamente, più elevato».
Perplessità su questo progetto sono state espresse anche dagli ambientalisti del Forum dell’acqua che hanno chiesto alla Regione di presentare un ricorso al Tar. «Il risultato ottenuto – ha concluso Mercante - rappresenta un importante e tangibile successo prima ancora che per il M5S,  per l’Abruzzo e per la sua popolazione che vive sulla propria pelle le scorribande dettate dalle lobby di idrocarburi e da una classe politica connivente e complice nel  trasformare la nostra regione in distretto minerario».

INTERPELLANZA BLUNDO

Intanto la senatrice del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo, ha presentato una interpellanza in Parlamento per chiedere l’annullamento della conferenza dei servizi per la Centrale Snam prevista il  7 agosto a Roma. «Il carattere dittatoriale di tale decisione – spiega la senatrice - è ulteriormente confermato dalla palese volontà del Governo di non voler rispondere all'interpellanza 2-00057 a procedura abbreviata, pubblicata il 30 luglio 2013 sul tema. La convocazione della Conferenza dei servizi – aggiunge Blundo - cancella ogni regola di correttezza procedurale e contrasta con le decisioni prese dal territorio, Comuni e Regione compresa.  Sono intervenuta in aula ed ho trasformato, pertanto, l'interpellanza in interrogazione a risposta orale in Commissione, perché vengano date tempestive risposte in merito alle numerose criticità e nel rispetto del principio di precauzione. Credo sia doveroso che la risposta del Governo arrivi il prima possibile».