CONSIGLIO REGIONALE

Sociale, scontro tra Gatti e Sclocco in consiglio regionale

Sul piatto molti argomenti cardine come la formazione, Ipab, giovani e asili nido

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Sociale, scontro tra Gatti e Sclocco in consiglio regionale

Paolo Gatti




L'AQUILA.  Scontro tra l'assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco e il suo predecessore nella giunta di centrodestra, il forzista Paolo Gatti, vice presidente del Consiglio regionale: in occasione della seduta di ieri del consiglio regionale, è andato in scena un botta e risposta affidato a due note.
Sclocco ha sottolineato di essere «pronta ad accogliere i suggerimenti di tutti, ma non sono assolutamente disposta a farmi dettare l'agenda politica da chi mi ha preceduto nella gestione delle politiche sociali regionali», evidenziando di «aver trovato un quadro delle politiche sociali desolante, anche se abbiamo fatto tesoro delle esperienze, purtroppo poche, andate a buon fine».
 Gatti, dal canto suo, ha indicato nei «giovani, asili nido, scuola e formazione e riforma delle ex Ipab» i 4 punti su cui, la nuova Giunta regionale deve concentrare gli sforzi, così da non vanificare quanto fatto dal precedente governo regionale.
«Per il programma 'Garanzia giovani' - ha sottolineato Gatti - sono soddisfatto che l' assessore Sclocco abbia confermato il piano da me predisposto nei mesi scorsi. Il mio invito, però, è procedere al più presto a far conoscere agli abruzzesi il cronoprogramma con cui saranno pubblicati i bandi per accedere a queste misure di sostegno».
 Anche per i 'Voucher per l'alta formazione, Gatti ha chiesto che sia rispettato quanto fatto negli ultimi cinque anni con la pubblicazione nei primi di agosto, come va riproposto il bando 'Scuole e nuovi apprendimenti', in vigore da 4 anni.
Sul progetto di riforma delle ex Ipab, previsto da una legge approvata dal Consiglio regionale nel 2011, secondo Gatti che ha presentato un progetto di legge che prevede la nomina di un commissario ad acta (in carica per 6 mesi) per avviare la trasformazione delle ex Ipab in Asp nei casi in cui le aziende non siano state ancora costituite, si deve fare subito.
Dal canto suo Sclocco ha replicato seccamente spiegando che «affronteremo la questione delle Asp per dare seguito a una riforma serie e concordata e mi sembra grottesco che proprio chi è stato autore principale di un vero e proprio pasticcio, oggi chieda di commissariarle».
 Sulla questione del Fondo sociale europeo (Fse) «questa Giunta - ha aggiunto l'assessore - ha subito posto rimedio all'incuranza mostrata nella precedente gestione sposando su quella partita ben 30 milioni di euro e sopperendo, almeno in parte, alla latitanza della precedente Giunta in fase di negoziazione».
 In questo senso, ha ribadito l' assessore, «la precedente Giunta mancando a tutti i tavoli di negoziato nazionale ed europeo, nulla ha fatto o detto per contrastare il taglio pesante che l'Abruzzo ha subito sui fondi Fse nella programmazione 2014/2020. Ripeto - ha concluso la Sclocco - accoglierò tutte le proposte serie che rispondono alle esigenze dei territori, ma sarà l'assessore, insieme con gli abruzzesi, a indicare le priorità».

GATTI: «ARROGANTE»
«Prendo atto, con rammarico, che nel caso del neo assessore Marinella Sclocco, l'arroganza fa il paio con la inadeguatezza per il nuovo ruolo».
 Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti (Forza Italia).
«Ho dichiarato in aula - continua Gatti - di voler svolgere un ruolo di opposizione propositivo, e non ostruzionistico o di critica a priori, delineando proposte concrete in tema di istruzione, alta formazione, asili nido e servizi alla persona, peraltro manifestamente apprezzate anche dal Presidente della Giunta Regionale nella sua replica. L'Assessore, silente in aula, affida invece incredibilmente, con dubbia consapevolezza del ruolo istituzionale, a un rabbioso comunicato stampa una serie di argomentazioni fondate sul tentativo di svalutare il lavoro svolto dal suo predecessore, peraltro giudicato più utilmente e sinceramente dagli elettori abruzzesi nelle ultime consultazioni elettorali. Se il quadro fosse stato così desolante e all'insegna della latitanza, come forse rappresentato da qualche maldestro suggeritore, ben difficilmente i cittadini avrebbero fatto del sottoscritto il primo degli eletti dell'intera Regione, nonostante la sconfitta abbondante della coalizione di riferimento. Ma ciò che davvero più preoccupa è l'evidente rifiuto del confronto sui temi concreti e sul terreno delle proposte. Metodo che, oltre a essere in contrasto con le dichiarazioni del Presidente della Giunta, descrive più di ogni altra parola la cifra culturale e politica di un assessore che necessita, chiaramente, di un lungo periodo di apprendistato».