REFERENDUM

Nuova Pescara, ancora 60 giorni di tempo per un progetto di legge

Il presidente D’Alfonso ha firmato il decreto di proclamazione

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1248

Carlo Costantini

Carlo Costantini




PESCARA. «Pensavamo che all’adempimento formale avesse provveduto l’ex presidente Chiodi, nell'immediatezza del risultato elettorale. Abbiamo invece rilevato che il risultato del Referendum che ha dato il via libera al processo di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore è stato proclamato dal neo eletto Presidente D’Alfonso, con il decreto numero 34 dell’8 luglio».
Lo afferma Carlo Costantini, presidente Comitato Referendum Nuova Pescara che spiega: «la circostanza non è priva di conseguenze».
Infatti l’articolo 30, comma 2 della legge regionale 44/07 fa decorrere proprio dalla proclamazione del risultato del referendum il termine di 60 giorni concesso al presidente della Regione per la presentazione al Consiglio Regionale del progetto di legge sull’oggetto del quesito sottoposto a referendum.

«Dunque – spiega Costantini - il presidente D’Alfonso avrà a disposizione la seconda metà di luglio, l’intero mese di agosto e parte di settembre 2014 per preparare al meglio il progetto di legge. In verità, lo slittamento dei tempi mi era sembrato quasi necessario, in considerazione del ritardo con il quale si è insediato il nuovo Consiglio Regionale e si sono istituite le Commissioni consiliari che dovranno occuparsi del progetto di legge. Possiamo, quindi, rassicurare i tanti cittadini che ci scrivono o ci contattano per essere informati sull’andamento del procedimento – conclude - in quanto la tabella di marcia, definita in primo luogo dalla legge, continua ad essere rispettata».
Il risultato del referendum del 25 maggio scorso è stato netto: il sì alla fusione ha vinto con il 63% (a Pescara il 70,32%; Montesilvano il 52,23% e Spoltore il 51%).
Secondo il comitato promotore con la fusione dei tre Comuni si riuscirebbe ad ottenere un risparmio in termini di minori spese relative agli organi politici di circa 1,3 milioni all’anno «il che consentirebbe di pianificare interventi strategici per il territorio». Interessato alla fusione anche il comune di Francavilla al Mare.

Referendum Nuova Pescara