AMBIENTE E PETROLIO

Stoccaggio gas e Ombrina, M5S chiede presa di posizione della regione

Marcozzi: «è l’ora che D’Alfonso ci protegga dagli ufo»

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MANIFESTAZIONE NO PETROLIO




L’AQUILA. Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, ha presentato una risoluzione - che sarà discussa nel corso della seduta del prossimo Consiglio regionale - per chiedere l’intervento della Regione Abruzzo rispetto al Decreto del Ministro dell’Ambiente del 19 giugno scorso, che dispone la compatibilità ambientale del progetto diretto allo stoccaggio del gas naturale nel giacimento di Poggiofiorito in provincia di Chieti, dando così il via libera all’intervento.
«Riteniamo necessaria – ha spiegato il Consigliere Riccardo Mercante – un’azione immediata da parte della Regione Abruzzo, anche nelle competenti sedi giudiziarie, nei confronti di un progetto che, fondato su mere esigenze di speculazione economica, rischia di mettere a repentaglio la sicurezza e la salute di migliaia di persone. L’attività di stoccaggio – sottolinea Mercante - consiste, infatti, in un ciclo continuo di immissione ad elevate pressioni, in strutture del sottosuolo, di gas naturale e nella successiva estrazione e nuova immissione nella rete, in funzione della variabilità delle richieste del mercato. Questo consente al gestore di lucrare sul minor costo di acquisto del gas nei mesi estivi, rispetto al prezzo di vendita praticato durante la stagione invernale, quando, il consumo di gas è, ovviamente, più elevato. Occorre ricordare – conclude il Consigliere del M5S - gli effetti dannosi che possono derivare dallo stoccaggio del gas naturale, quali l’incremento dell’attività sismica o la migrazione del gas in superficie, con conseguente possibilità di esplosioni, incendi, odori nocivi ed emissioni di composti cancerogeni».
Il Movimento si sta muovendo anche sul fronte Ombrina. Il 29 luglio scadranno i termini per presentare osservazioni alla procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale avviata dalla Medoilgas Italia s.p.a.

L’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca ha annunciato che la Regione si attiverà per le proprie determinazioni sull’iter di Ombrina Mare 2 e nei giorni scorsi in Regione c’è stata una prima riunione tecnica.
Per i consiglieri regionali e per i parlamentari del M5S, però, le dichiarazioni di Mazzocca sarebbero «troppo generiche, come se la questione di Ombrina fosse improvvisa, fosse cosa nuova, come se non fosse una questione contro la quale i cittadini si battono da anni, anche e soprattutto contro l’indifferenza dei partiti».
I grillini chiedono a D’Alfonso (in Regione) e Legnini (in Parlamento) di passare «dalle chiacchiere ai fatti e il PD faccia pace con se stesso, dal momento che le politiche nazionali sembrerebbero orientate verso lo sfruttamento incontrollato e devastante del territorio favorendo – come è consuetudine - lobbies e gruppi di potere, mentre i politici locali (a parole, solo a parole fin’ora) continuano e promettere di tutelare cittadini, ambiente e paesaggio e di sconfiggere i marziani».
I consiglieri regionali hanno deciso di depositare una interpellanza con la quale si chiede al presidente D’Alfonso e all’assessore Mazzocca, «se e come intendono, perseguire un indirizzo politico diverso da quello del Governo nazionale e, per l’effetto, attraverso quali urgenti ed immediati strumenti intende ostacolare l’iter autorizzatorio, ormai in fase conclusiva».