CONTI IN REGIONE

Abruzzo. Bilancio regionale 2012: 455 mln di disavanzo e molte criticità

La Corte dei Conti bacchetta Chiodi, ma non solo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2506

Abruzzo. Bilancio regionale 2012: 455 mln di disavanzo e molte criticità




ABRUZZO. Il Procuratore generale della Corte dei Conti ha chiesto la “parifica” del rendiconto 2012 della Regione Abruzzo alla sezione regionale di controllo della stessa Corte, ad eccezione di alcuni punti del quadro riassuntivo del disavanzo finale che è di 454.964.094,21 euro.
Disco rosso, infatti, per le valutazioni dei residui attivi e passivi degli anni precedenti (che rendono incerto il saldo finanziario positivo di 1.233.185.248,82 nella componente dei residui attivi e passivi) e sospensione del giudizio anche su alcuni capitoli di spesa e ancora sui residui passivi perenti del conto patrimonio. Promosso dunque o bocciato il Bilancio 2012?
Le due relazioni che compongono questo parere di “parifica” ricordano molto quei giudizi scolastici che alla fine promuovono con alcuni “debiti” lo studente che ha fatto il minimo per non essere bocciato e quindi raggiunge comunque la promozione.

Sarebbe però un errore limitare questo giudizio al solo Bilancio 2012, perché la Corte dei Conti critica a fondo l’impianto dei documenti contabili, così come sono stati predisposti negli scorsi anni e non solo nella gestione Chiodi: il Bilancio è sostanzialmente fatto male per vizi mai superati (come la presenza dei residui passivi vecchissimi) e per una prassi ormai consolidata, ma scorretta, di gonfiare le entrate per poter spendere (salvo poi non riuscire a riscuotere le tasse, creando disavanzi). Sotto accusa anche l’abitudine consolidata nel tempo di non riassorbire i disavanzi, i debiti delle società partecipate e l’aumento delle spese per il personale, soprattutto dopo lo scioglimento di alcuni Enti.
E così i conti 2012 non vanno bene: si registra un disavanzo di 455 mln, persiste il mancato riaccertamento dei residui passivi, l’avanzo presunto di amministrazione (un pò gonfiato) è stato utilizzato per le spese vincolate, ci sono accertamenti da completare per alcune voci del bilancio (di cui sono indicate con precisione le determine di spesa), si registra sicuramente un sostanziale risanamento dei conti della sanità (con tre esercizi successivi in attivo), ma si rileva anche un sistema contabile che fa acqua da tutte le parti.
In realtà questo giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale 2012 della Regione Abruzzo è solo la conclusione del controllo dei bilanci regionali, di cui si era discusso nell’udienza pubblica del 21 maggio scorso.

Dunque questa “parifica” ribadisce le critiche a suo tempo avanzate e contiene due distinte relazioni, che sono la sintesi del lavoro di controllo già effettuato e relazionato in oltre 600 pagine. Ora si può leggere in circa 60 pagine il risultato di quell’audizione, con le stesse perplessità che la Corte dei Conti aveva sollevato e che ora sono affidate alle relazioni del presidente della sezione regionale di controllo Maria Giovanna Giordano e del consigliere Lucilla Valente, oltre che alla memoria scritta del procuratore regionale Fausta Di Grazia, come pubblico ministero contabile in funzione requirente.
«Questo appuntamento istituzionale serve alla verifica della concordanza e veridicità delle risultanze del rendiconto e quindi della regolarità ed affidabilità della gestione del bilancio e del patrimonio. Si tratta di valutare il rispetto dei vincoli finanziari nazionali e comunitari in tema di patto di stabilità e di equilibrio complessivo dei bilanci – spiega il presidente Giordano – ed il giudizio è inteso a dare certezza e credibilità ai dati finanziari ed ai loro riflessi gestionali, economici e patrimoniali sull’organizzazione e sull’attività della pubblica amministrazione, con riferimento sia allo specifico esercizio finanziario oggetto del giudizio che alle prospettive di breve e medio periodo».
«Il rigore finanziario del quadro normativo si è scontrato con il Piano di rientro dai debiti sanitari, con tutta l’importanza del problema visto che la sanità assorbe l’86% delle entrate tributarie regionali e l’80% delle entrate correnti – ha detto poi il consigliere Valente – ma va registrato che i provvedimenti sul bilancio hanno presentato criticità nell’arco completo del ciclo stesso di bilancio: criticità formali, divenute sostanziali».
 Di qui la requisitoria del Procuratore generale sui singoli aspetti del rendiconto e la parifica con alcune riserve in un documento che ora è affidato al nuovo assessore regionale al Bilancio: «sarà nostro compito partire da qui per cambiare il futuro finanziario  della Regione – ha dichiarato Silvio
Paolucci – è stato certificato che il bilancio regionale presenta
alcune criticità e questi rilievi formali su Rendiconto e
Dpefr sollevati dalla Corte saranno il nostro punto di partenza. Così come
sarà nostro compito avviare un’azione contabile di riallineamento dei
residui attivi e passivi e strutturare una seria governance delle società partecipate». «Si tratta ora conclude l’assessore Paolucci – di concordare, anche e soprattutto con il supporto della stessa Corte dei Conti, un serio piano di ammortamento del disavanzo accertato. Solo risolvendo questo forte elemento di criticità è possibile pensare per il
futuro una programmazione contabile di qualità e di sostanza».

Sebastiano Calella

REGIONE ABRUZZO. Memoria Procura Abruzzo Parifica 2012[1]

REGIONE ABRUZZO. Relazione Orale Per Ludienza Di Parificazione[1]