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Aeroporto Abruzzo. Laureti: «guadagniamo come amministratori di condominio»

Il presidente risponde alla Cgil

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AEROPORTO PESCARA




PESCARA. Dati incompleti e stipendi ‘pesanti’ per i vertici delle società di trasporto abruzzesi Saga, Arpa, Gtm e Sangritana. Nei giorni scorsi Franco Rolandi della Cgil ha fatto il calcolo di quanto ci costano le partecipate del trasporto.
Il risultato è a sei zeri: 2 milioni di euro all’anno. Rolandi aveva denunciato l’incompletezza dei dati della Saga e oggi il presidente del cda, Lucio Laureti, dà le risposte che mancavano. Respinge al mittente le accuse di mancata trasparenza e assicura: «è l’ultimo dei nostri problemi».
«Il compenso lordo annuo del presidente del Consiglio di Amministrazione è di 20.000 euro», illustra Laureti, «quello dei consiglieri è di 5.000 euro, quello del presidente del Collegio Sindacale di 4.500 euro, quello dei sindaci di 3.000 euro. Il Collegio sindacale percepisce anche un gettone di presenza di 80 euro ed inoltre, è bene ricordarlo, il compenso del presidente del Collegio sindacale viene versato allo Stato e non al dirigente del Ministero delle Finanze che ricopre l’incarico».
Insomma cifre distati da quelle delle altre società: il presidente del Cda di Arpa, Massimo Cirulli, riceve 59 mila euro all’anno, quello di Gtm, Michele Russo, 40.537 euro, quello di Sangritana, Pasquale Di Nardo, 50.752 euro. Il cda di Arpa è quello che costa di più (106.202 euro), segue Sangritana (104.292 euro), Gtm (85.577 euro).
Laureti fa notare la differenza e dei compensi della Saga pensa una cosa molto precisa: «si tratta, a mio parere, di oneri simili a quelli dell’amministrazione di un condominio più che di una società che opera in un ambito molto complesso e la cui gestione richiede un gravoso impegno quotidiano».

Laureti ha anche verificato la situazione degli altri aeroporti italiani ed ha rilevato, «non senza stupore», che solo quelli di Bologna e Perugia, oltre Pescara, pubblicano alcuni dati parziali (pubblicati su siti internet) relativi alle retribuzioni degli amministratori e della dirigenza. Nello specifico i presidenti delle società di gestione di Bologna e Perugia percepiscono una retribuzione annua di 50.000 euro, il Consiglio di amministrazione di Perugia costa 80.000 euro all’anno (lo scalo ha un traffico pari alla metà di quello di Pescara), i dirigenti di Bologna costano circa 1.164.000 euro all’anno (contro i 100.000 euro di Pescara).
«Non sono questi i problemi della Saga», sostiene Laureti. «Credo di poter parlare anche a nome dei miei colleghi nel dirle che la ragione che ci spinge a mantenere l’impegno di amministrare la società non è la retribuzione che percepiamo ma il desiderio di servire, secondo le nostre competenze e responsabilità, la comunità abruzzese. Forse la sollecitazione proposta dalla Cgil poteva essere più opportunamente orientata ad invitare tutti a seguire l’esempio della “virtuosa” società di gestione dell’aeroporto di Pescara».