TRASPORTO PUBBLICO

Arpa, autisti a D’Alfonso: «autobus inadeguati, locali fatiscenti e mancano i meccanici»

«Venga a fare un giro nel deposito…»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2463

Arpa, autisti a D’Alfonso: «autobus inadeguati, locali fatiscenti e mancano i meccanici»




PESCARA. «Presidente D’Alfonso, venga a far visita al deposito Arpa di Pescara. Nessuno le chiederà documenti all’ingresso, potrà girare indisturbato come già fanno tutti, potrà verificare lo stato di degrado e di abbandono della struttura».
E accorato l’appello al governatore da parte di Luciano Lizzi, della segreteria regionale Faisa Cisal, sindacato autoferrotranvieri, che denuncia «il totale disinteressamento degli amministratori e della dirigenza per tutto il periodo della passata gestione».
I lavoratori, racconta ancora Lizzi, «sono avviliti dal trattamento riservatoci e dal disinteresse generalizzato: l’unico approccio aziendale è quello indirizzato al riassetto dei servizi, alla soppressione dei chilometri. I locali sono fatiscenti e insalubri». Lo sciopero sembra ormai alle porte anche perché dopo mesi di richieste e appelli nulla è cambiato. Adesso il sindacato si augura che sia il nuovo presidente a prendere in mano la situazione.
Le stesse denunce si trovano in una missiva inviate dal sindacato al presidente Massimo Cirulli e al direttore generale Michele Valentini il 21 maggio scorso. Nella lettera, firmata dal segretario provinciale Faisa Cisal Tiziano Bandini, si legge: «manca tutto, dai meccanici all’acqua potabile, il parco macchine che riesce ancora a circolare è inadeguato e carente. Il piazzale di sosta dei bus è in condizioni pietose». Sul tavolo anche la riorganizzazione dei turni. La Faisa Cisal ha chiesto ieri alla direzione dell’Arpa i documenti siglati con due organizzazioni sindacali di Pescara e di poter espletare un referendum sulla riprogrammazione.
Nei giorni scorsi D’Alfonso ha già incontrato i sindacati e il presidente ha assunto precisi impegni e fornito garanzie sulla società Sistema, del gruppo Arpa, che non sarà privatizzata.
L'Arpa ha chiuso il 2013 con 13 milioni di euro di perdite. «Lo statuto della società pubblica dei trasporti prevede che con due bilanci chiusi con perdite crescenti gli amministratori della società possono essere sostituiti», hanno ricordato i sindacati. L’intenzione del governo regionale, come ha spiegato senza troppi giri di parole il ‘sottosegretario’ Camillo D’Angelo, è quella di istituire l’azienda unico di trasporto e «mandare a casa tutti» i vertici nominati da Chiodi.