POLITICA

Regione e nomine, Fratelli d’Italia bacchetta tutti: «scatenati appetiti di poltrone»

D’Alessandro presenta la proposta anti inciucio

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CONSIGLIO REGIONALE





L’AQUILA. Il Consiglio regionale della decima legislatura si è riunito per il momento una sola volta e ha già prodotto un imponente fiume di polemiche.
Al centro dello scontro politico le nomine per la vice presidenza del Consiglio. Il Movimento 5 Stelle ambiva a quella poltrona essendo il partito più rappresentato in aula (6 consiglieri) ma alla fine l’ha spuntato il centrodestra con Paolo Gatti, oltre a Lucrezio Paolini per il centrosinistra.
Il Movimento 5 Stelle ha protestato non solo perché è rimasto ‘a bocca asciutta’ ma anche perché Gatti è riuscito a spuntarla grazie a tre voti arrivati dal centrosinistra. L’allarme inciucio dei pentastellati non si è fatto attendere.
Il ‘sottosegretario’ Camillo D’Alessandro ha sostenuto invece che i grillini siano stati vittima dello statuto regionale scritto sulla base di un sistema bipolare e non ha escluso la possibilità di inserire in futuro un terzo segretario alla vice presidenza. Ma è seriamente ipotizzabile?
Fratelli d’Italia –An parla però di ipotesi assurda e sostiene che tutta questa agitazione intorno alle nomine sottintenda qualcosa di diverso rispetto alle «nobili cause politiche».
Il partito di Giorgia Meloni denuncia «uno spettacolo indecoroso» di tutti i consiglieri «partendo dal centrosinistra arrivando fino al M5S» e sostiene che gli appetiti si fossero scatenati «per motivi sicuramente meno nobili ma più redditizi per i consiglieri. Infatti, l'elezione all'interno di quest'Organo del Consiglio permette, al consigliere scelto, una maggiore retribuzione e la possibilità di nominare intuitu personae un maggior numero di collaboratori. Non è un caso, infatti, che la soluzione prospettata dal Pd, per soddisfare gli appetiti dei Gruppi rimasti a bocca asciutta, è stata quella di annunciare modifiche allo statuto della Regione per permettere la nomina di un terzo Consigliere Segretario».
Questa soluzione, proposta dal ‘Sottosegretario’ Camillo D’Alessandro, «è decisamente assurda e poco razionale» dicono da Fratelli d’Italia, perché creerebbe, all’interno dell’Ufficio di presidenza, una situazione di parità fra maggioranza ed opposizione.
Ma non è l’unico problema. Se si dovesse concretizzare, infatti, porterebbe ad un aumento della spesa del funzionamento del Consiglio e quindi ad un maggior onere a carico degli abruzzesi.
«Inutili risulterebbero», denuncia Fi, «i tagli volutamente effettuati nella precedente Consiliatura, che hanno permesso, in cinque anni, una riduzione dei costi del Consiglio regionale di circa 10 milioni di euro. Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale censura l'irresponsabilità esibita dalle forze politiche presenti in Consiglio regionale durante la seduta d'esordio, ed auspica che nel prosieguo della legislatura l'attenzione dei Consiglieri sia rivolta solamente a lavorare per il bene della nostra regione, anche se il cattivo inizio sembra essere il preludio di anni difficili per gli abruzzesi».
Nei prossimi giorni è attesa la nomina per la Vigilanza. Il Movimento 5 Stelle si augurano di riuscire a spuntare almeno quella poltrona. Ma il centrodestra non ha intenzione di mollare l’osso ma ha già annunciato che proporrà il nome di Lorenzo Sospiri, «certamente con più esperienza rispetto ai grillini», sottolinea da giorni il consigliere regionale Mauro Febbo.

D'ALESSANDRO, STRADA PER PROCEDERE A ULTERIORE COMPONENTE M5S 
E' stata depositata questa mattina dal Gruppo consiliare del PD la proposta di modifica del regolamento per consentire di ampliare la composizione dell'Ufficio di Presidenza, come annunciato dal consigliere regionale Camillo D'Alessandro in occasione della prima seduta. 
«Già dalla prossima settimana - annuncia il Capogruppo del PD, Sandro Mariani - la Giunta per il regolamento potrà varate la modifica ed al prossimo Consiglio, o a quello successivo, e procedere alla votazione dell'ulteriore componente all'Ufficio di Presidenza di spettanza al M5S. Noi siamo quelli che le cose che diciamo le facciamo. Ciò dimostra - riprende il consigliere regionale Camillo D'Alessandro - che nessuno ha mai escluso nessuno, anzi, abbiamo rifiutato ogni forma di inciucio, lasciando libertà di voto ai Consiglieri regionali. Preso atto dell'esito della composizione dell'Ufficio di Presidenza - conclude D'Alessandro - ci siamo fatti carico di modificare il regolamento che era stato immaginato per un sistema bipolare. Ora mi auguro che tutti si mettano a lavorare».
D'ALESSANDRO, STRADA PER PROCEDERE A ULTERIORE COMPONENTE M5S

E' stata depositata questa mattina dal Gruppo consiliare del PD la proposta di modifica del regolamento per consentire di ampliare la composizione dell'Ufficio di Presidenza, come annunciato dal consigliere regionale Camillo D'Alessandro in occasione della prima seduta. «Già dalla prossima settimana - annuncia il Capogruppo del PD, Sandro Mariani - la Giunta per il regolamento potrà varate la modifica ed al prossimo Consiglio, o a quello successivo, e procedere alla votazione dell'ulteriore componente all'Ufficio di Presidenza di spettanza al M5S. Noi siamo quelli che le cose che diciamo le facciamo. Ciò dimostra - riprende il consigliere regionale Camillo D'Alessandro - che nessuno ha mai escluso nessuno, anzi, abbiamo rifiutato ogni forma di inciucio, lasciando libertà di voto ai Consiglieri regionali. Preso atto dell'esito della composizione dell'Ufficio di Presidenza - conclude D'Alessandro - ci siamo fatti carico di modificare il regolamento che era stato immaginato per un sistema bipolare. Ora mi auguro che tutti si mettano a lavorare».