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Cotir Vasto, sindacati: «serve provvedimento urgente per risolvere i problemi»

«Mancanza di decisioni da parte dell’organo politico»

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Cotir Vasto, sindacati: «serve provvedimento urgente per risolvere i problemi»




ABRUZZO. l contributo ordinario per le attività di ricerca 2013 non è stato erogato e tutti i provvedimenti adottati dalla regione Abruzzo non sono andati a buon fine.

Protestano Fai-Cisl, Fai-Cgil e Uila-Uil: «tardivo e strumentale risulta essere l’intervento del presidente del Cotir, Alberto Amoroso, che non si è mai seriamente preoccupato delle sorti dell’Ente che amministra da oltre 3 anni tollerando la mancanza di decisioni da parte dell’organo politico regionale. L’attuale condizione dei lavoratori non può protrarsi ancora per molti giorni».
Non chiudere il bilancio 2013, fanno notare i sindacati, «significa andare avanti con 350.000 euro di disavanzo e, ad oggi, 9 mensilità arretrate del 2013 a cui si aggiungono 6 mensilità del 2014. Mancano inoltre le risorse necessarie per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.
Su questo punto le sigle sindacali sottolineano il problema attuale di gestione dei laboratori di analisi non dotati di aria condizionata per mancanza di risorse necessarie ad interventi di ripristino. Normalmente le condizioni ambientali dei laboratori dove vengono effettuate le analisi chimiche devono essere tali da non invalidare i risultati, né influenzare l’incertezza di misura e garantire la sicurezza degli operatori. Inoltre, se la temperatura in un laboratorio supera i 25°C, molti solventi cominciano ad evaporare più velocemente e, ovviamente, il rischio di tossicità diventa elevato.
«Oggi il Cotir», denunciano ancora i sindacati, «è ancora operativo unicamente per l’impegno dei lavoratori che non hanno mai interrotto l’attività di ricerca pesata principalmente sulle loro spalle e, logicamente, delle loro famiglie. Attualmente siamo in una fase di cambiamento e vogliamo crederci. Riteniamo sia necessario affrontare il problema in tempi brevi con una programmazione politica strategica di settore e, quindi, con azioni mirate che assegnino la centralità a programmi e persone competenti per produrre sviluppo restituendo ai lavoratori un dignitoso ruolo costruito su doveri ma anche diritti. Chiediamo di adottare in breve un provvedimento che permetta al COTIR di andare avanti in attesa di risoluzioni definitive per una proficua attività dei Centri regionali di ricerca affinché continuino ad essere, dopo la difficile parentesi di questi ultimi anni, importanti punti di riferimento per lo sviluppo scientifico ed economico della nostra regione».