RIMBORSI SPESE

Spese rappresentanza, il 'regalo' di Chiodi a D’Alfonso: «viaggi in classe economica»

Nuove regole per i rimborsi spese della giunta

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Spese rappresentanza, il 'regalo' di Chiodi a D’Alfonso: «viaggi in classe economica»



ABRUZZO. Viaggi in classe economica, prendere l’aereo solo se non c’è un mezzo alternativo e se si ha fretta di arrivare a destinazione.
E poi ancora: zero rimborsi per spese accessorie quando si soggiorna in albergo, che siano i giornali, telefono o frigobar, servizio in camera.
Sono queste le nuove regole della Regione Abruzzo in materia di rimborso spese in favore di governatore ed assessori in occasione di missioni istituzionali. E’ il “regalo” che l’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, lascia in eredità al suo successore, Luciano D’Alfonso. La delibera di giunta che ha approvato il nuovo regolamento è del 19 maggio scorso, sei giorni prima del voto. Una delle ultime cose che l’ex presidente ha voluto fare.
I nuovi paletti sono stati fissati grazie al lavoro di un gruppo interdirezionale di 10 persone che ha confrontato i regolamenti di altri regioni (Trentino ma anche Emilia Romagna) e seguito le prescrizioni della Corte dei conti in materia di rimborsi spese. Quello che è venuto fuori è una sorta di vademecum dettagliato su cosa fare e cosa non fare probabilmente anche alla luce della recente inchiesta della procura di Pescara (nota come Rimborsopoli) che ha visto l’iscrizione nel registro degli indagati di 25 esponenti dell’ex Consiglio regionale. Devono rispondere di truffa aggravata, peculato e falso ideologico per un periodo che va dal 2009 al 2012 e una cifra che si aggira sugli 80 mila euro: rimborsi non dovuti, dice l’accusa.
Curioso che questo sia avvenuto dopo l’inchiesta penale (ancora in corso) e alla fine dei 5 lunghissimi anni del mandato del centrodestra.
Adesso, ad un anno esatto dall’approvazione della deliberazione che dava addirittura il via libera agli hotel di lusso (consentiti pernottamenti fino a 250 euro a notte e nessun tetto per il vitto), la musica sembra cambiata. Per gli altri.
«E’ esperienza facilmente verificabile», si spiegava nel documento, «che alberghi 3 stelle in posizione centrale risultano notevolmente più costosi di alberghi a 5 stelle appena più distanti e comunque in zona di altissimo pregio».
Dunque stop a soggiorni a cinque stelle, e stop anche a mogli, fidanzate o amanti a carico. La Regione pagherà solo per il politico e per la moglie (o il marito) solo in casi eccezionali laddove vengano riconosciute e giustificate «finalità istituzionali di particolare rilievo».

SOLO CLASSE ECONOMY
Il presidente e gli assessori, in caso di non utilizzo della carta di credito, potranno chiedere, come in passato, alla struttura competente l’anticipazione per le spese del viaggio, vitto, alloggio per il 75% della spesa complessiva.
Per il trasporto (ovviamente per lo svolgimento di funzioni pubbliche e missioni istituzionali), come detto, ogni mezzo è consentito, compreso l’aereo ma «solo se costituisce l’unico mezzo utilizzabile per raggiungere il luogo di missione», se c’è necessità di arrivare in breve tempo e se il suo utilizzo è più economico rispetto ad altri mezzi di trasporto.
«Di norma bisogna utilizzare i mezzi pubblici più economici». Per il treno è previsto il rimborso solo per classe economica, così anche in nave. Classe economy anche per l’aereo «indipendentemente dalla durata».
Nel caso in cui presidente della giunta e gli assessori presentassero al momento del rimborso biglietti non di classe economiche ci sarà il riconoscimento della spesa fino alla concorrenza  del titolo di viaggio in economy.
Per i taxi sono rimborsati solo collegamenti con stazione ferroviaria, autolinee, aeroporti, alberghi, uffici e spostamenti interni alla località di missione «nel caso di destinazioni non servite da mezzi pubblici o collegate in modo non agevole».
Vedremo mai D’Alfonso o qualcuno dei suoi a bordo di un autobus?
Il noleggio di un’auto è consentito esclusivamente dove non sia riscontrabile un servizio pubblico adeguato e nella scelta della macchina è consentito che il tipo di auto «sia adeguato alle esigenze specifiche di presidente o assessore» ma «fermo restando il rispetto della economicità della spesa».

IL LIMITE
E che i tempi delle notti in camere da 250 euro siano finiti lo chiarisce anche il tariffario allegato al regolamento: non più di 184 euro di rimborso al giorno per missione con pernottamento (di durata superiore a 18 ore), 160 euro per missione con pernottamento entro le 18 ore, 52 euro per missioni di durata inferiore a 6 ore, 28 euro per missioni di durata inferiore a 6 ore.
Se le spese per le missioni istituzionali sono state sostenute con la carta di credito saranno verificate le corrispondenze tra gli addebiti nell’estratto contro e le fatture. Nel caso in cui tutto sia stato fatto regolarmente la spesa viene validata altrimenti si procede al recupero.
C’è un duplice livello di controllo il primo viene effettuato dall’ufficio di diretta collaborazione del presidente, il secondo dal responsabile della spesa cui spetta apporre il visto per la liquidazione.
Allora buona missione istituzionale e buon viaggio.

Alessandra Lotti