LA CRESCITA

Rifiuti: sale differenziata in provincia Chieti, sfiora 52%

Aumento del 5,5% rispetto al 2012, media regionale al 37,6%

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Rifiuti: sale differenziata in provincia Chieti, sfiora 52%

CHIETI. La raccolta differenziata media dei rifiuti in provincia di Chieti è passata dal 28,9% del 2009 al 51,9% attuale, con un aumento del 5,5% rispetto all'anno 2012 il tutto a fronte di una percentuale regionale pari al 37,6%.

È quanto emerge dalla relazione sull'attività di accertamento amministrativo relativo al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata da parte dei Comuni ricadenti sul territorio della Provincia di Chieti. Il documento è stato redatto dagli Uffici del Settore Ambiente della Provincia attraverso il metodo di rilevamento del livello di raccolta differenziata approvato dalla Regione Abruzzo e che abbraccia la più tradizionale raccolta della carta, cartoni, vetro, plastica e corrispettivi imballaggi, fino a medicinali e batterie per contemplare i materiali meno convenzionali biodegradabili e non. Alcuni dei piccoli Comuni come Altino, Colledimacine, Fara San Martino, Frisa, Monteferrante, Montenerodomo, Taranta Peligna, Tornareccio hanno conseguito una percentuale di raccolta differenziata superiore al 70%.

«Il primo della classe 2013 è il Comune di Palena con un 87,3% - evidenzia l'assessore all'ambiente Eugenio Caporrella. Altro dato significativo è quello della città capoluogo di Chieti che ha contribuito in modo sostanziale con il suo 60,3% a far raggiungere il dato complessivo alla nostra provincia, un esempio virtuoso per le altre realtà più grandi del nostro territorio. Da sottolineare, infine, la costante riduzione della produzione totale dei rifiuti, così come quella dei quantitativi raccolti come secco residuo con aumento della raccolta della frazione organica. Ci sono margini di miglioramento per allinearsi con la media nazionale e lavoreremo in questa direzione».

«Lo scenario della gestione integrata su bacino regionale è una possibilità concreta, in vista della costituzione dell'Ato unico - dice il presidente Enrico Di Giuseppantonio - occasione per ottimizzare la gestione sempre più nell'ottica della Green Economy. Inoltre, la riforma Delrio attribuisce alle Province, tra l'altro, le funzioni di coordinamento dei servizi di area vasta e dunque in futuro la Provincia di Chieti potrà mettere a disposizione professionalità ed esperienza per dare un contributo nell'organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti a supporto della Regione»