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Uil: nasce la Camera sindacale "Adriatica Maiella"

Campo: «guardiamo con occhi nuovi il territorio»

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Uil: nasce la Camera sindacale "Adriatica Maiella"




GIULIANOVA. Si completa il nuovo modello organizzativo della Uil regionale Abruzzo con il superamento delle attuali strutture provinciali e l'individuazione di due distinte aree sub-regionali.
E' nata infatti ieri la Camera sindacale territoriale "Adriatica Maiella", estesa sul territorio delle attuali province di Pescara e Chieti. La nuova Camera sindacale territoriale fara' il paio con quella "Adriatica Gran Sasso", estesa sul territorio delle province dell'Aquila e di Teramo, che era gia' stata formalizzata nel capoluogo di regione lo scorso 30 maggio. Il disegno strategico si e' completato nella prima giornata del nono congresso regionale della Uil, che si celebra oggi e domani a Giulianova.
«Abbiamo scelto nomi inediti per rimarcare che non si tratta solo di accorpare il vecchio ma di guardare con occhi nuovi il territorio - ha spiegato il segretario regionale della Uil, Roberto Campo - Abbiamo recuperato quanto e' rimasto valido della secolare partizione in Abruzzo Ulteriore e Abruzzo Citeriore, correggendola in modo da tenere conto dell'urbanizzazione otto-novecentesca».
Per Campo, «la riorganizzazione su base regionale della Uil e' funzionale al disegno di riorganizzazione su base regionale dell'Abruzzo», con l'invito ripetuto a «superare tutti i campanilismi».
Parole ascoltate dal neo presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, presente ai lavori della prima giornata. «Sara' impossibile parlare di sviluppo in questa regione - ha avvertito il governatore - se non si mettono in campo investimenti mirati e infrastrutture in grado di unire i territori. In questo senso la Uil merita un plauso perche' sta operando in questa direzione».
Sul tema scottante del lavoro, il presidente ha spiegato che «siamo impegnati nel trovare soluzioni in grado di rimettere in piedi il sistema produttivo abruzzese. Bene fanno i sindacati che portano avanti istanze comuni - ha concluso - I tempi sono cambiati, oggi bisogna correre».