EVASIONE

Gdf: accertate in Abruzzo frodi per 5 milioni di euro

Scoperti 27 falsi poveri e 66 evasori

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Gdf: accertate in Abruzzo frodi per 5 milioni di euro




L’AQUILA. Sono stati individuati in questo primo scorcio d'anno dalla Guardia di Finanza 66 evasori, tra totali (57) e paratotali (9) che hanno sottratto all'imposizione una base imponibile pari a circa 89 milioni di euro ed Imposta sul Valore Aggiunto per circa 13,3 milioni di euro.
Il dato e' stato illustrato dal comandante generale delle Fiamme gialle in Abruzzo, Francesco Attardi, nel corso della cerimonia della fondazione del Corpo.
Sono 140 i veicoli di grande cilindrata e 27 i natanti individuati nell'ambito di controlli sugli "indici di capacita' contributiva" su beni mobili di lusso, espressivi di elevata disponibilita' economica: dati che con l'ausilio delle banche dati in uso al Corpo consentiranno la verifica della effettiva capacita' contributiva dei relativi intestatari.

389 SEGNALAZIONI
Sono 389 invece le segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilita' "117": segnale inequivocabile - e' stato spiegato stamani nel corso delle celebrazioni per il 240esimo anniversario del Corpo - di «una generale rinnovata coscienza sociale da parte della cittadinanza onesta che, sempre piu' bisognosa di un senso di "legalita' economica", non esita a denunciare comportamenti illeciti».

IRREGOLARE IL 17% DEGLI SCONTRINI
In materia di scontrini e ricevute fiscali i controlli sono stati 2.400 dei quali 399 sono risultati irregolari (in percentuale del 17%). Sono 164 i lavoratori irregolari scoperti dei quali 146 completamente in nero individuati anche attraverso la pianificazione di periodici "interventi a massa" coordinati a livello regionale e/o provinciale, ed in taluni casi svolti in collaborazione con le Direzioni Provinciali del Lavoro in ossequio a specifico Protocollo d'intesa stipulato con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

60 DATORI DI LAVORO MULTATI
Sono invece 60 i datori di lavoro verbalizzati per utilizzo di manodopera irregolare. Quest'ultimo rappresenta un fenomeno particolarmente insidioso in ragione della connessione, il piu' delle volte, con altre forme di illegalita' quali l'evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, le frodi in danno dell'I.N.P.S.. Se a cio' si aggiunge il fatto che i lavoratori impiegati in nero non hanno alcune garanzie in termini ne' previdenziali ne' assicurativi in caso di infortuni, si puo' ben intuire - ha affermato il generale Francesco Attardi - come l'azione ispettiva nel delicato comparto assuma particolare rilevanza a beneficio non solo della pretesa erariale ma anche del cittadino "sfruttato".

FRODI PER 5 MILIONI DI EURO
L'attività di contrasto agli illeciti ai danni del Bilancio dell'Unione ovvero delle indebite percezioni di finanziamenti nel comparto degli aiuti all'agricoltura, in quello dei fondi strutturali e degli incentivi alla formazione, strumentali al rilancio dell'occupazione ed al rafforzamento del tessuto economico, hanno portato i finanzieri a riscontrare 306 violazioni.
In tale contesto sono state denunciate 15 persone, accertati contributi e finanziamenti comunitari percepiti indebitamente per circa 2 milioni di euro.
Nell'ambito delle frodi al Bilancio Nazionale e degli Enti Locali sulla spesa previdenziale ed assistenziale, le fiamme gialle della Regione Abruzzo hanno riscontrato 52 violazioni. I soggetti denunciati sono stati 56.
L'attivita' ha consentito di controllare importi per circa 3,4 milioni di euro ed individuare complessivamente circa 2,8 milioni di euro di finanziamenti indebitamente percepiti. Entrando nei dettagli, in materia di spesa previdenziale sono stati effettuati 44 interventi ispettivi al termine dei quali 41 sono stati denunciati alla competente Autorita' Giudiziaria. Sono 44 le violazioni riscontrate.

SEQUESTRI PER 1,6 MILIONI DI EURO
Ammontano a circa 1,6 milioni di euro le somme indebitamente percepite a fronte delle quali sono stati sequestrati, anche per equivalente, disponibilita' finanziarie per circa 40 mila euro, 7 depositi bancari, 11 immobili e terreni per 46.750 mq.
Sul fronte della spesa sanitaria, nel corso dei primi mesi del 2014 sono stati 27 gli interventi nello specifico e delicato settore, a margine dei quali sono state accertate 28 violazioni e frodi in danno del Servizio Sanitario Nazionale per circa 6 mila euro. Sono 67 i soggetti verbalizzati dei quali 47 denunciati all'Autorita' Giudiziaria.

27 FALSI POVERI
In materia di prestazioni sociali agevolate, hanno permesso i militari delle Fiamme gialle di scovare 27 "falsi poveri", dei quali 3 sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria, ed accertare indebite percezioni per circa 12 mila euro. In merito ai danni erariali sono state accertate 20 violazioni per oltre 4,8 milioni di euro.

LA RICOSTRUZIONE POST SISMA
Nel corso delle attivita' di monitoraggio sull'impiego dei fondi pubblici destinati alla riparazione degli immobili danneggiati dal sisma, si legge nella relazione dell'attivita' operativa del Corpo hanno concentrato l'attenzione su una pratica per la quale, nel complesso, sono stati erogati circa 1,1 milioni di euro, rilevandone l'assenza dei presupposti previsti dalla legge per l'accesso al finanziamento, dissimulata dai richiedenti grazie anche alla compiacenza di un tecnico incaricato.
Tutto nasce dall'istanza prodotta dai beneficiari del contributo, nell'ambito della quale veniva attestato l'utilizzo quale civile abitazione (oltre che, parzialmente, quale esercizio commerciale) di un immobile di quattro piani.
Sempre nell'ambito della ricostruzione post sisma le Fiamme Gialle avevano gia' nel marzo scorso accertato l'ennesima truffa finalizzata all'indebito conseguimento di fondi comunitari destinati al ripristino delle attivita' produttive nella zona del cratere aquilano. Ed anche in questo caso i finanzieri del Nucleo PT L'Aquila, su delega della locale Autorita' Giudiziaria avevano sottoposto a sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca, un immobile dal valore commerciale stimato in circa 2 milioni di euro.

«NON E’ UNA REGIONE DI EVASORI»
Rilevata e segnalata una evasione ai fini delle imposte dirette di 95 milioni di euro e ai fini dell'Iva di 27,4 milioni di euro e nel contrasto alla cosiddetta evasione fiscale internazionale recuperati circa 3,8 milioni di euro. 
«L'Abruzzo non è una regione di evasori, l'evasione è da considerare fisiologica. Ma ci sono sacche di evasione a qualsiasi livello, sia fiscale sia contributiva, - ha spiegato il comandante regionale, generale Francesco Attardi, - certo, in un periodo di crisi economica il furbo non viene visto dalla gente come una entità da emulare, chi evade e chi sperpera danaro pubblico viene mal tollerato dalla collettività onesta». 
I 95 milioni sono riferiti «sia a ricavi di contribuenti infedeli e non indicati nelle dichiarazione dei redditi, sia da maggiori costi, fittizi o non inerenti, che gli stessi contribuenti hanno indebitamente esposto per abbattere il reddito e pagare meno tasse». Nei primi mesi dell'anno, la Gdf ha operato 932 interventi ispettivi, di cui 522 verifiche e 385 controlli. 
«NON E’ UNA REGIONE DI EVASORI»
Rilevata e segnalata una evasione ai fini delle imposte dirette di 95 milioni di euro e ai fini dell'Iva di 27,4 milioni di euro e nel contrasto alla cosiddetta evasione fiscale internazionale recuperati circa 3,8 milioni di euro. «L'Abruzzo non è una regione di evasori, l'evasione è da considerare fisiologica. Ma ci sono sacche di evasione a qualsiasi livello, sia fiscale sia contributiva, - ha spiegato il comandante regionale, generale Francesco Attardi, - certo, in un periodo di crisi economica il furbo non viene visto dalla gente come una entità da emulare, chi evade e chi sperpera danaro pubblico viene mal tollerato dalla collettività onesta». I 95 milioni sono riferiti «sia a ricavi di contribuenti infedeli e non indicati nelle dichiarazione dei redditi, sia da maggiori costi, fittizi o non inerenti, che gli stessi contribuenti hanno indebitamente esposto per abbattere il reddito e pagare meno tasse». Nei primi mesi dell'anno, la Gdf ha operato 932 interventi ispettivi, di cui 522 verifiche e 385 controlli.