PALLA AL CENTRO

Abruzzo. D’Alfonso mette alla prova gli assessori: prima giunta convocata durante la partita dell’Italia

Alle ore 18 prima riunione e assegnazione delle deleghe

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4454

Abruzzo. D’Alfonso mette alla prova gli assessori: prima giunta convocata durante la partita dell’Italia



L’AQUILA. Lo aveva detto qualche minuto dopo la proclamazione dei suoi assessori: «con loro ho stabilito una regola: oltre che disponibili, si deve essere collaborativi, convergenti».
Stasera per i neo ‘ministri’ della giunta regionale il primo test, la prima ‘partita’ che si giocherà alle 18 in punto, in contemporanea con quella degli azzurri di Prandelli che a Natal rischiano di tornare a casa.
Già, questa di stasera forse è la prima prova da superare per gli uomini di D’Alfonso o è il primo esame diretto su quale sia il concetto di «disponibilità» e «collaboratività» che pretende il neo governatore.  
Difficile immaginare che qualcuno dei neo assessori salterà la prima giunta o che la squadra di governo si riunisca per vedere la partita dei mondiali.
 No, le possibilità sono prossime allo zero. A D’Alfonso il calcio non piace, non interessa, e quella fissata lì alle 18 in punto non sembra solo una riunione casuale, di chi del calcio se ne infischia.
Così mentre la nazione intera si paralizzerà (è successo anche venerdì scorso quando l’Italia perdeva contro il Costa Rica con tanto di negozi chiusi) la giunta D’Alfonso lavorerà alacremente.  L’iperattivismo del governatore spiccherà ulteriormente confermando la sua capacità di saper tenere in pugno i suoi uomini e gestire mediaticamente tutto quello che fa. Anche al livello di immagine, in pratica, la sua appare una partita vinta: altro che ex Cofa che viene buttato giù nel giro di poche settimane dal suo insediamento.

LE DELGHE
Oggi è anche il giorno della distribuzione delle deleghe. D’Alfonso terrà per sé quella ai Trasporti e le Infrastrutture (la sua passione). E’ chiaro ormai che a Silvio Paolucci toccheranno quelle più pesanti: Sanità, Bilancio, Sport, personale. Per Giovanni Lolli, l’unico assessore esterno, oltre alla vicepresidenza spetteranno Attività produttive, Riforme istituzioni e Crisi industriali. In un secondo momento arriverà anche la delega alla ricostruzione aquilana. A Donato Di Matteo Enti locali ed edilizia popolare mentre a Mario Mazzocca  Ambiente, Ciclo dei rifiuti e Lavori pubblici. A lui potrebbe anche spettare una delega al Termalismo. Marinella Sclocco si occuperà di Affari sociali, Lavoro, Formazione, Istruzione e  Cultura. Incerte ancora le deleghe per Dino Pepe al quale probabilmente toccherà il Turismo, sempre che D’Alfonso non decida di tenerlo per sé.

LA LETTERA AI DIRETTORI: 7 GIORNI DI TEMPO PER RISPONDERE
Intanto ieri D’Alfonso ha scritto ai direttori della Regione per conoscere «la consistenza, la qualità e la quantità» del contenzioso generatosi o ereditato nel corso della giunta Chiodi.
Ad essere messi sotto stress dunque non c’è solo la giunta ma pare l’intero apparato burocratico che ora dovrà darsi una svegliata e marciare ad una velocità forse inusuale.
Il presidente vuole conoscere anche tutte le iniziative in corso assunte dai dirigenti, direttori ed ex assessori. «Per essere esaustivi», scrive D’Alfonso, «occorre sapere quali iniziative sono state pensate, progettate, proceduralizzate, istruite, acconsentite, sottoposte al vaglio di altri livelli».
L’intenzione è chiara, spiega il governatore «non disperdere il lavoro dispiegato in precedenza in nome e per conto dell’Abruzzo». E anche qui il timing è di quelli pressanti: «avendo registrato uno spirito di formidabile collaborazione da parte di ogni struttura amministrativa della Regione», sostiene D’Alfonso, le risposte arriveranno entro 7 giorni lavorativi.
Allo scadere del termine Claudio Ruffini, ex consigliere regionale del Pd non ricandidatosi, oggi nello staff di presidenza, dovrà «razionalizzare i singoli contributi ricevuti facilitando la convocazione di una riunione coordinata dei vertici della macrostruttura amministrativa della Regione».