POLITICA E POLTRONE

Regione, Abruzzo Civico alza i toni: «deleghe siano assegnate per meriti»

«Politica deve restare fuori dalla Sanità»

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Regione, Abruzzo Civico alza i toni: «deleghe siano assegnate per meriti»





ABRUZZO. Mentre si cerca di sciogliere definitivamente il nodo sull’attribuzione dei seggi scoppia un altro caso, quello della composizione della giunta.
Ieri il presidente Luciano D’Alfonso si è ufficialmente insediato in Regione. Passaggio di consegne con l’ex governatore Gianni Chiodi («faremo una opposizione rigorosa e puntuale») e un annuncio ufficiale da parte di D’Alfonso: «entro due giorni formalizzerò la giunta».
Da giorni vanno avanti le ‘trattative’ per trovare la giusta quadratura del cerchio e , dunque, entro lunedì dovrebbe essere ufficializzata la nuova squadra: i posti più importanti sono già assegnati.
Ieri il presidente ha confermato indirettamente che al suo fianco, in giunta, ci sarà anche Giovanni Lolli, l’unico esterno che la nuova legge elettorale consente di inserire. Per lui sembra scontata la delega alla ricostruzione aquilana.
Posto certo anche per Marinella Sclocco, l’unica donna della maggioranza. Per Silvio Paolucci il super assessorato Sanità, Bilancio e Programmazione. Un posto anche per Dino Pepe di Teramo, così da avere una giusta distribuzione territoriale delle deleghe.
Ma in queste ore alza nuovamente la voce Abruzzo Civico di Giulio Borrelli che nei giorni scorsi aveva già lamentato la «inopportuna» presenza nel corso delle ‘consultazioni’ con il presidente di esponenti del Pd (Paolucci, D’Alessandro, Lolli).
Oggi la lista (che rappresenta al momento la voce più critica all’interno della maggioranza) chiede a D’Alfonso di mantenere i patti e pare che suggerisca l’ipotesi di non inserire Lolli in giunta quando afferma «la giunta deve avere una adeguata rappresentanza femminile, ricorrendo anche alla società civile, se le elette non fossero in numero sufficiente». Di eletta c’è solo Sclocco e come detto la nuova legge elettorale prevede solo un ingresso esterno già opzionato per Lolli. E’ un invito, nemmeno troppo velato, di lasciare a casa l’ex deputato?

Abruzzo Civico, che ha eletto due consiglieri, Andrea Gerosolino a L’Aquila e Mario Olivieri Fiorentino a Chieti, chiede inoltre di eliminare «“assi preferenziali” tra una provincia e l’altra», e avviare «un reale rinnovamento nelle scelte e nei metodi di governo. I territori abruzzesi hanno tutti pari importanza e dignità, e devono essere tutti trattati con eguale equilibrio e rispetto. La nuova giunta deve dare prova di capacità programmatica complessiva, che vada al di là dell’impegno dei singoli assessori nei diversi settori. Le deleghe vanno affidate a coloro che hanno ‘curricula’ corrispondenti agli incarichi assegnati. Prendiamo, ad esempio, la sanità che assorbe, come è noto, gran parte del bilancio regionale. La politica vuole rientrare nella sanità o, come noi pensiamo, deve restarne fuori?»
Il partito ricorda al presidente che «gli impegni programmatici vanno rispettati» e avverte «se i punti sottolineati non dovessero essere presi in seria considerazione, saremmo costretti come movimento politico e come consiglieri regionali a trarne tutte le conseguenze politiche, anche perché vorremmo capire se la nuova politica, portata avanti da Renzi, riguardi anche l’Abruzzo».
E’ esclusa comunque, al momento, una fuoriuscita dalla maggioranza.

D’INCECCO SPINGE PER DI MATTEO?

Intanto buone notizie per la regione arrivano da Roma. Per di consentire gli interventi gli rientro dal deficit sanitario il Consiglio dei Ministri ha autorizzato l'erogazione di 40 milioni di euro in favore dell’Abruzzo quale anticipo sulle sue spettanze residue per il 2012.

 Lo rende noto la deputata del Pd Vittoria D'Incecco: «Ora – spiega la parlamentare – possiamo ripartire con più serenità e meno sacrifici per i cittadini (recentemente sono stati applicati ticket anche ai farmaci generici). Auspico che il neo  governatore abruzzese Luciano D'Alfonso, da grande stratega che ha sempre dimostrato di saper essere, dimostri di aver capito che al momento attuale non e più possibile affidare la sanità soltanto ai tecnici. L'Abruzzo ha bisogno di professionisti della sanità, persone capaci e competenti che conoscono le esigenze dei cittadini e degli operatori sanitari e le carenze di tutta la macchina amministrativa sanitaria. Solo chi vive quotidianamente queste situazioni può conoscere già le soluzioni, che non necessariamente devono essere cervellotiche, ma possono essere semplici e allo stesso tempo risolutive. L'importante è che siano cariche di buon senso. Un professionista della sanità - conclude la deputata -, peraltro rintracciabile nella rosa degli eletti e che quindi ha già avuto un'ampia legittimazione, rappresenta pertanto la figura ideale per ricoprire un incarico così delicato».