SEGGIO VOLANTE

Abruzzo. Lotta all’ultimo resto: al Pd 10 seggi invece di 11? Si attendono conferme. Ecco i nostri calcoli

Forse per errore “Regione facile” ha 1 solo seggio invece di 2

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Abruzzo. Lotta all’ultimo resto: al Pd 10 seggi invece di 11? Si attendono conferme. Ecco i nostri calcoli





ABRUZZO. E dopo l’attribuzione ufficiale e la proclamazione i conti si fanno addirittura più frenetici di prima. A quasi 24 ore dalla proclamazione ufficiale della Corte d’Appello tecnici, esperti e “cultori della materia elettorale” si stanno dannando per cercare di far quadrare i conti e “giustificare” il risultato venuto fuori dalla fonte ufficiale che più ufficiale non si può.
Il problema è che come la giri la giri sembra ci sia un errore e non si riesce prorpio a giustificare l’ingresso di Antonio Innaurato (terzo eletto Pd dalla circoscrizione di Chieti) e l’esclusione di Alessio Monaco (Regione Facile).
E’ questo il seggio ballerino del Pd che ha ottenuto 11 rappresentanti alla Regione invece dei 10 che risultano da varie simulazioni, come già fatto notare da PrimaDaNoi.it a pochi minuti dalla proclamazione.
 Il tutto si gioca sui resti dei quozienti elettorali, ma si gioca soprattutto sui dati ufficiali utilizzati dall’ufficio elettorale della Corte d’Appello che sono leggermente diversi da quelli pubblicati sul sito della Regione.
Sostanzialmente per avere il risultato emerso ieri bisognerebbe avere una consistente discrepanza tra i dati ufficiali della Regione e quelli della Corte d’Appello, una discrepanza che dovrebbe essere di diverse migliaia, il che appare impossibile financo se lo spoglio fosse stato fatto ad occhi chiusi.
Dunque? Dunque gli esperti contattati ci confermano che quanto meno non si riesce a giustificare il risultato ufficiale.
La situazione non si ripercuote sulla maggioranza che continua ad avere 17 consiglieri più il presidente ma incide sull’equilibrio interno delle forze.
Per cui alla fine secondo diverse simulazioni diverse da quella ufficiale il Pd ottiene 9 seggi a quoziente intero più 1 con il resto più alto, l’Idv 1 seggio, Regione Facile 2 seggi, Abruzzo civico 2 seggi, Sel 1 seggio, Centro democratico 1 seggio. 

Infatti il quoziente elettorale – salvo piccole differenze con i dati ufficiali - è di 17.226 voti, che si ottengono dividendo i 310.077 di D’Alfonso per il numero dei seggi (17) assegnati aumentati di una unità.
Allora basta dividere i 36.593 di Regione facile ed i 33.429 di Abruzzo civico per vedere che la prima lista ha due seggi pieni e la seconda ne ha uno più il resto più alto. E che è più alto di quello del Pd che ha riportato 170.143 voti, che divisi 17.226 danno un resto di 15.209 rispetto ai 16.203 di Abruzzo civico.
Da quello che se ne sa, la Corte d’Appello è stata raggiunta dalle segnalazioni e sta ricontrollando i conti, per cui se si tratta di un semplice errore materiale la correzione arriverà in tempi brevi.
Altrimenti si tratta di capire quali quozienti sono stati utilizzati per arrivare ad attribuire la ripartizione adesso contestata da Regione Facile, che perderebbe un seggio a favore del Pd e che eleggerebbe meno consiglieri di Abruzzo civico pur avendo ottenuto più voti.
Nessuna contestazione invece nel centrodestra con i 4 seggi a Forza Italia, 1 ad Abruzzo Futuro, 1 al Nuovo centro democratico. Sul versante Movimento 5 stelle i seggi assegnati sono 6.
s.c.

REGIONE ABRUZZO: CALCOLI PER ATTRIBUZIONE SEGGI