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Elezioni D’Alfonso avvia le consultazioni e Abruzzo Civico già si arrabbia

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Elezioni D’Alfonso avvia le consultazioni e Abruzzo Civico già si arrabbia



L'AQUILA. Potrebbe risolversi martedì sera o al massimo mercoledì mattina la vicenda dell'ufficializzazione dell'elezione del nuovo presidente della Regione Abruzzo e dei componenti del Consiglio regionale.
Secondo quanto si è appreso da fonti dello staff dell'ufficio centrale regionale incaricato del conteggio, l'organismo insediato presso la Corte d'Appello del capoluogo si riunirà stamattina, quando sarà arrivato da Pescara l'ultimo plico tra quelli con i risultati conteggiati dagli uffici centrali circoscrizionali istituiti in ogni provincia.
Se non ci saranno intoppi interpretativi, la proclamazione degli eletti potrebbe arrivare anche oggi, sia del governatore, Luciano D'Alfonso, che dei consiglieri. Solo a quel punto i candidati esclusi per poche centinaia di voti potranno dare il via alle eventuali istanze di riconteggio, presupposto per possibili ricorsi, come già diffuso negli ambienti politici.

CONSIGLIO DEFINITIVO
Con gli ultimi dati disponibili Marinella Sclocco dovrebbe farcela. Resterebbe invece fuori Giorgio D’Ambrosio. Dentro dunque per il Pd Silvio Paolucci, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Donato Di Matteo, Giuseppe Di Pangrazio, Sandro Mariani, Camillo D’Alessandro, Alberto Balducci, Luciano Monticelli, Marinella Sclocco. Abruzzo civico due consiglieri: Andrea Gerosolimo e Mario Fiorentino Olivieri. Anche per Regione facile due consiglieri: Alessio Monaco, Lorenzo Berardinetti. Un consigliere a testa per Idv, ovvero Lucrezio Paolini, e uno per Sel, Mario Mazzocca. Maurizio Di Nicola è l’unico consigliere per Centro Democratico. La minoranza elegge invece 13 consiglieri. Dentro il candidato presidente non eletto, Gianni Chiodi, più 4 per Forza Italia Paolo Gatti, Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri, Emilio Iampieri. Nuovo centrodestra, un consigliere: Giorgio D’Ignazio. Abruzzo futuro, un consigliere: Mauro Di Dalmazio.
Il Movimento 5 Stelle dovrebbe riuscire a far entrare 6 consiglieri. Oltre alla candidata presidente Sara Marcozzi ci sono anche Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Riccardo Mercante, Gianluca Ranieri, Leandro Bracco.
L'ufficio centrale è composto dai magistrati Rita Sannite, presidente, Silvia Rita Fabrizio e Armanda Servino, consiglieri di diritto, più i consiglieri supplenti Elvira Buzzelli e Armando De Aloysio.

LE CONSULTAZIONI
Intanto D’Alfonso ha avviato le consultazioni per la definizione della nuova giunta. Ieri ha invitato a Pescara tutti gli eletti della maggioranza di centrosinistra a colloqui individuali per conoscere le valutazioni di ognuno in vista delle prossime decisioni da prendere.
Sono giorni delicati durante i quali il neo presidente dovrà dare prova, per la prima volta da governatore, della sua capacità di mediazione politica tra richieste pressanti e alleati che danno indicazioni di massima. Alle sue spalle c’è il Partito Democratico dei Cialente, Lolli e Pezzopane che non vogliono assolutamente lasciarlo solo nella composizione del puzzle. Ma anche Silvio Paolucci e Camillo D’Alessandro rivendicano un ruolo dominante. Il primo ha avuto il difficile compito, durato 5 lunghi anni, di ricostruire un partito demolito dalle inchieste giudiziarie: per lui sembra già assicurata la poltrona più scottante e ambita della regione, quella della Sanità accorpata al Bilancio. Per D’Alessandro, capogruppo uscente d’opposizione al Consiglio, si sta cercando ancora il giusto ruolo che potrebbe anche non essere sulla via di un assessorato.
Il presidente non si potrà dimenticare dell’Idv e Sel che hanno deciso di sostenerlo, tra polemiche e mal di pancia. Alla prova dell’urna, in realtà, i due partiti hanno portato a casa molto poco. Appena il 2,1% l’Italia dei Valori e il 2,4% Sel. In pratica da soli non avrebbero nemmeno superato lo sbarramento e dunque non sarebbero entrati in Consiglio ma come ha ricordato qualche giorno fa Mascitelli a D’Alfonso «i patti vanno rispettati»

Dunque un assessorato all’ex sindaco di Caramanico, Mario Mazzocca (di Sinistra Ecologia e Libertà) appare scontato, più incerto per l’Italia dei Valori che potrebbe ottenere la direzione dell’agenzia sanitaria (per Alfonso Mascitelli).
Critici direttivo e consiglieri regionali eletti di Abruzzo Civico che ieri pensavano di avere un colloquio riservato con D’Alfonso e invece si sono accorti che la consultazione era stata allargata «inaspettatamente e in modo istituzionalmente improprio» con Silvio Paolucci, Giovanni Lolli e Camillo D'Alessandro.
«Non si è capito quale ruolo avessero in quella sede», dicono da Abruzzo Civico. «Non pensiamo - concludono - che il presidente sia stato 'commissariato' dagli esponenti del suo partito, ma è bene si sappia che Abruzzo Civico, fedele al mandato ricevuto dagli elettori, non accetterà impostazioni da direttorio partitico, e svolgerà un ruolo di vigilanza e di stimolo critico per un radicale cambio di passo nelle scelte e nei metodi di governo della nostra regione».

 

PAOLUCCI: «NESSUN PROBLEMA»
«Nessun problema né polemiche all' interno della coalizione di centrosinistra». Così il segretario del Pd Abruzzo, Silvio Paolucci, eletto in Consiglio regionale, dopo le critiche mosse da Abruzzo Civico.
«Meno male che D'Alfonso ha portato noi - ha sottolineato Paolucci a margine di una conferenza stampa - perché in passato il problema principale tra il presidente di Regione e il Consiglio regionale era la mancanza di dialogo. Ora, invece, si parte proprio con il dialogo ed è normale che alle consultazioni partecipi il segretario del maggior partito. La mia presenza - ha concluso - non era prepotenza, ma un servizio in più».
PAOLUCCI: «NESSUN PROBLEMA»

 

«Nessun problema né polemiche all' interno della coalizione di centrosinistra». Così il segretario del Pd Abruzzo, Silvio Paolucci, eletto in Consiglio regionale, dopo le critiche mosse da Abruzzo Civico.«Meno male che D'Alfonso ha portato noi - ha sottolineato Paolucci a margine di una conferenza stampa - perché in passato il problema principale tra il presidente di Regione e il Consiglio regionale era la mancanza di dialogo. Ora, invece, si parte proprio con il dialogo ed è normale che alle consultazioni partecipi il segretario del maggior partito. La mia presenza - ha concluso - non era prepotenza, ma un servizio in più».

ORE 19: MERCOLEDI' PROBABILE LA PROCLAMAZIONE

Oggi si è riunito per la prima volta operativamente l'ufficio centrale regionale, che dovrà chiarire una volta per tutti i dubbi sugli eletti delle ultime Regionali.

Lo sblocco dell'iter è avvenuto lunedì sera, quando è arrivato per raccomandata dall'ufficio centrale circoscrizione di Pescara il plico contenente i verbali delle operazioni di voto di quella provincia. L'organismo potrebbe concludere nella giornata di mercoledì il suo lavoro, con l'attesa ufficializzazione della composizione del nuovo Consiglio da parte dei magistrati Rita Sannite, presidente, Silvia Rita Fabrizio e Armanda Servino, consiglieri di diritto, più i consiglieri supplenti Elvira Buzzelli e Armando De Aloysio.

 

Ora, dunque, l'ufficio centrale ha tutto il materiale numerico per aggregare i risultati elettorali di tutte e quattro le province.  Dopo la proclamazione ufficiale vi sarà la possibilità, per i non eletti, di chiedere istanza di riconteggio ed eventualmente presentare ricorsi motivati al Tar Abruzzo. Alcuni candidati che rischiano di essere esclusi per una manciata di voti hanno già espresso questa intenzione.