LA SENTENZA

Rapine in gioiellerie Marche e Abruzzo, quattro condanne

Banditi traditi da paio occhiali e quotidiano sportivo

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Rapine in gioiellerie Marche e Abruzzo, quattro condanne




ASCOLI PICENO. Il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ascoli Piceno Annalisa Giusti al termine di un giudizio abbreviato ha condannato quattro persone arrestata a dicembre del 2013 dalla Squadra mobile perché ritenute componenti di una banda che aveva messo a segno diverse rapine fra Marche ed Abruzzo.
Vitantonio Gasparro, 33 anni, di Pescara, residente ad Ascoli è stato condannato a sei anni e 4 mesi; la compagna romena di 27 anni, Ana Serviza David, è stata condannata a cinque anni e 6 mesi; Giuseppe Scafa, 32 anni, e Roberto Perez, di 37, entrambi di Torre del Greco, sono stati condannati a 6 anni ciascuno.
L'indagine prese il via dopo una rapina compiuta da Scafa e Perez il 27 ottobre 2012 in una gioielleria di Ascoli; durante l'assalto, la titolare venne scaraventata a terra e le fu puntata una pistola alla tempia.
I banditi fuggirono con un bottino di 12 mila euro: nella colluttazione, uno di loro perse un paio di occhiali, mentre l'altro lasciò sul bancone un quotidiano sportivo aperto sulla pagina dedicata a una squadra di calcio campana, nonché l'impronta di una mano.
Alla banda erano contestate a vario titolo anche altre rapine: quella compiuta il 16 giugno 2012 in una gioielleria di Roseto degli Abruzzi con un bottino di 230 grammi di oro per un valore di 8.250 euro, compiuta dopo aver spruzzato spray urticante agli occhi della titolare; la rapina del 21 agosto 2012 in una gioielleria di Chieti Scalo, bottino 24 mila euro, anche in questo caso con l'uso di spray urticante; il 3 ottobre 2012 a un Compro oro di Macerata, dove il titolare è stato minacciato con una pistola.
E poi una del 30 novembre 2012 in una gioielleria di Roseto degli Abruzzi e due tentate (entrambe il primo dicembre 2012) a Pescara e a San Benedetto del Tronto, dove due dei banditi vennero arrestati. Per quest'ultimo episodio Gasparro era stato condannato a un anno e 10 mesi, compresi nella sentenza odierna con la condanna complessiva a 6 anni e 4 mesi di reclusione.