POLITICA E PETROLIO

Abruzzo. Ombrina, pressing della Medoil per convincere i parlamentari: «progetto sicuro»

Richiesta di audizione: «attirerà rilevanti investimenti esteri»

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Gianluca Vacca

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ABRUZZO. Una lettera datata 14 maggio e firmata da Sergio Morandi, amministratore delegato della Medoil Gas.
Destinatari: i presidenti e i membri delle Commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera. Oggetto: audizione per spiegare tutti i benefici che il progetto Ombrina Mare, al largo della costa abruzzese, potrebbe portare. Un documento che è arrivato anche nelle mani del deputato M5s, Gianluca Vacca, che intravede un tentativo di orientare a proprio favore i parlamentari.
Medoil non molla l’osso e torna all’attacco nonostante un mese fa proprio il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, abbia detto chiaramente «per Ombrina non ci sono possibilità».
La richiesta di audizione in realtà non è nuova, era stata avanzata già lo scorso 5 novembre ma dieci giorni fa è stata solo reiterata. Il progetto al momento è in una fase di stallo dopo che il Tar Lazio ha respinto il ricorso della Medoil che si era opposta alla richiesta del Ministero dell’Ambiente che ordinava un supplemento di istruttoria, ritenendo che il decreto di compatibilità ambientale non potesse essere rilasciato senza previa sottoposizione a Aia.
La lettera di Morandi, come detto, è datata 14 maggio. Che cosa era successo il giorno prima?
L’allora candidato presidente alla Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, lanciava la sua sfida agli ‘ufo’, ovvero alle trivelle. Mentre tutta Italia lo derideva per la metafora che si prestava allo sberleffo Morandi prendeva carta e penna e meditava il da farsi nel caso in cui colui che si dimostrava ostile avesse vinto come poi è stato.
L’amministratore delegato spiega ai parlamentari che c’è bisogno di questo confronto nelle Commissioni competenti «per fornire le informazioni sul progetto, sugli standard di sicurezza sulla tutela ambientale e sulle ricadute economiche ed occupazionali e per rispondere ai quesiti».

«Questa audizione», spiega, «potrebbe consentire ai membri delle commissioni di formarsi, nel modo più partecipativo e democratico e nel pieno rispetto della propria autonomia, un’opinione basata sull’ascolto di tutte le parti in causa, operatori industriali compresi».
«Riteniamo», insiste Morandi, «che il progetto Ombrina sia sicuro, sostenibile ed in grado di attirare rilevanti investimenti esteri, sviluppo ed occupazione a beneficio del territorio e dell’Italia e auspichiamo che i commissari accolgano la richiesta di audizione a garanzia delle norme e delle procedure che regolano un settore importante e strategico per il Paese quale quello dell’esplorazione e delle produzioni di idrocarburi, pretendendo il rispetto dei requisiti ambientali ma riconoscendo le esigenze e la piena legittimità dell’attività imprenditoriale».
Ora bisognerà attendere una risposta da parte di chi presiede la commissione e avallare o meno la richiesta. Tutto si può dire fuorchè che le ipotesi petrolio e perforazioni siano una storia vecchia e chiusa.

Alessandra Lotti

MEDOIL, RICHIESTA AUDIZIONE COMMISSIONE AMBIENTE