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Aiuti Europei, l’ultimo ‘regalo’ di Chiodi: «ha cancellato Penne e area Vestina»

Cgil: «intervenga il neo presidente D’Alfonso»

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Aiuti Europei, l’ultimo ‘regalo’ di Chiodi: «ha cancellato Penne e area Vestina»




ABRUZZO. La Filctem Cgil l’ha già ribattezzato «l’ultimo regalo di Chiodi alla provincia di Pescara» e fa appello al neo presidente Luciano D’Alfonso per risolvere la questione.
Nel mirino del sindacato la delibera di giunta numero 338 del 5 maggio scorso con la quale sono state individuate le aree soggette ai benefici degli aiuti europei per il periodo 2014-2020.

Nella cartina è sparita la zona industriale di Penne e l'area Vestina, che, al contrario erano incluse nella precedente zonizzazione 2007-2013.
Sull'argomento si sono già espressi, manifestando il loro sconcerto, Confindustria Pescara e il sindaco di Penne. Sopravvive, invece, il Comune di San Salvo «per costruire una bolla contigua superiore ai 100 mila abitanti con la Regione Molise» e i Comuni dell’area di crisi Val Vibrata «per costruire una bolla contigua superiore ai 100 mila abitanti con la Regione Marche».
«Questa incresciosa situazione», denuncia il segretario Domenico Ronca, «dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, di quanti problemi ha creato ai lavoratori ed ai cittadini di questa regione la Giunta Chiodi».
La Cgil sta lavorando per organizzare insieme a Cisl e Uil una iniziativa sull'Industria e sviluppo sostenibile laddove questo ulteriore problema si aggiunge ai tanti del territorio. Al nuovo presidente D’Alfonso il sindacato chiede di investire nella innovazione; assumere la priorità della sostenibilità ambientale degli interventi e delle bonifiche per le necessarie reindustrializzazioni; rafforzare il processo di internazionalizzazione del sistema economico-produttivo abruzzese; mantenere una forte connotazione industriale del sistema economico produttivo abruzzese agevolando un processo di necessaria diversificazione, soprattutto verso il settore delle “tecnologie pulite”; agevolare la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese ed il loro accesso al credito.

DELIBERA DI GIUNTA REGIONE ABRUZZO DGR338-2014